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Xe HPC, la GPU per i supercomputer di Intel è sempre più vicina

Raja Koduri, la “mente” dietro al ritorno di Intel nel mondo delle GPU dedicate, ha pubblicato su Twitter il rendering di una GPU Xe HPC destinata ai supercomputer per applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning. Secondo il dirigente, il chip è pronto per essere messo sul banco di prova e si basa su “sette avanzate tecnologie in un singolo package“.

Xe HPC, che sarà il cuore dell’acceleratore Ponte Vecchio, è infatti un progetto modulare composto da più parti messe in comunicazione tra loro con tecnologie di packaging come Foveros e CO-EMIB (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Stando a quanto spiegato da Intel lo scorso anno, la “base tile” di Ponte Vecchio è prodotta con il processo a 10 nanometri SuperFin, mentre la “compute tile” può essere realizzata sia da partner esterni che internamente (con un processo non meglio precisato, ma dovrebbe essere quello a 7 nm di TSMC e quello a 7 nm di Intel). C’è poi una Rambo Cache prodotta con i 10 nanometri Enhanced SuperFin di Intel, mentre la tile di I/O Xe Link è affidata esternamente. Non è chiaro – ma vista la maturità del progetto sembra improbabile – se ci saranno modifiche a questo piano d’azione da parte del nuovo CEO Gelsinger.

Dall’immagine di Raja Koduri si vedono, oltre alle due tile con quelli che sembrano 8 compute core, anche diversi altri chip non meglio precisati, tra cui quattro stack di memoria HBM2 in accompagnamento per ogni tile. Al momento né il dirigente né Intel hanno rivelato ulteriori informazioni, ma ci si aspetta un debutto di Xe HPC insieme alla prossima famiglia di CPU Xeon “Sapphire Rapids” nell’ultimo trimestre dell’anno.