Windows 11 26H2 gira con appena 128 MB di RAM: il miracolo di NTDEV

NTDEV, lo sviluppatore già noto per Tiny11, il progetto che da anni smonta Windows 11 per renderlo installabile su hardware modesto, ha mostrato il sistema avviarsi con appena 128 MB di RAM. Un numero che fa a pugni con i requisiti ufficiali Microsoft, fermi a 4 GB: trentadue volte di più rispetto a quanto effettivamente servito nella demo.

L’esperimento, condiviso il 31 ottobre, fa parte di Pico11, un progetto ancora non distribuito pubblicamente che punta a costruire installazioni di Windows 11 estremamente alleggerite. Nel video pubblicato si vede il desktop caricarsi normalmente e alcune applicazioni di base rispondere senza intoppi.

Il lavoro arriva dopo la recente revisione di Tiny11 Builder, che ha introdotto il supporto a Windows 11 26H2 e strumenti più efficaci per rimuovere componenti ritenuti superflui dal sistema operativo.

Un’ISO sotto i 700 MB, ma con rinunce pesanti

NTDEV ha compresso l’intera ISO di Windows 11 26H2, installer incluso, a meno di 700 MB, una dimensione che rientra tranquillamente su un CD tradizionale. Nonostante il taglio drastico, il sistema mantiene operative applicazioni come Calcolatrice e Impostazioni, mentre il Blocco Note riesce a creare e salvare file di testo.

Funzionano anche Paint ed Esplora file, segno che l’alleggerimento ha colpito soprattutto i servizi in background e non l’interfaccia grafica di base. Il Gestore attività, invece, risulta sostituito da una versione più datata e leggera rispetto a quella standard.

Il conto da pagare per arrivare a 128 MB di consumi RAM è però salato. Per comprimere così tanto l’occupazione di memoria, NTDEV ha dovuto rimuovere componenti essenziali come Windows Update e le funzionalità generali di manutenzione del sistema. Pico11, quindi, non può garantire la stessa affidabilità né le stesse possibilità di aggiornamento di un’installazione regolare: resta, nella sostanza, una vetrina tecnica più che un’alternativa concreta per l’uso quotidiano.

Va ricordato che il nome Pico11 coincide, per pura coincidenza, con quello di un repository GitHub di tutt’altro autore, dedicato comunque a installazioni minimali di Windows 11: nessun legame tra i due progetti, a conferma di quanto sia affollata la nicchia degli smanettoni che cercano di spremere il sistema operativo di Microsoft fino all’osso.

Non è la prima volta che qualcuno prova a forzare la mano sui requisiti minimi. Di recente un altro utente era riuscito a portare il consumo di RAM di Windows 11 a 2,5 GB grazie a una modifica applicata durante la creazione della chiavetta di installazione con Rufus. Pico11 spinge l’asticella molto più in basso, ma la distanza tra un test da laboratorio e un sistema operativo utilizzabile ogni giorno resta, almeno per ora, enorme.