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Volvo in miniera con veicoli elettrici: a batteria ma anche con alimentazione a cavo

Volvo, o meglio la divisione che si occupa di macchine pesanti, ha in serbo vari progetti pensati per elettrificare diverse tipologie di veicoli della propria gamma, in particolar modo per quelli utilizzati nel settore minerario.

Precisamente è in corso un test della durata di 10 settimane presso la cava di Vikan Kross vicino a Gothenburg, Svezia, lo scopo di Volvo è quello di rimpiazzare i classici modelli a combustione con nuovi prototipi, quindi ancora in fase di sviluppo, per iniziare a determinare esattamente gli effetti che questi aggiornamenti potrebbero avere sui costi di gestione del parco veicoli e soprattutto circa le emissioni nocive, precisamente sono stati messi in funzione:

  • otto prototipi HX2 autonomi, dei portatori di carico con alimentazione elettrica a batterie
  • un prototipo EX1, escavatore dalla doppia alimentazione elettrica, batteria o cavo
  • una pala gommata LX1 ibrida

Melker Jernberg, presidente di Volvo CE, ha commentato il nuovo progetto presentato questa settimana “Abbiamo dovuto ripensare completamente il nostro modo di lavorare e il modo in cui consideriamo l’efficienza della macchina, spingendo oltre i limiti delle nostre competenze. La soluzione di sito totale che abbiamo sviluppato insieme al nostro cliente Skanska non è una soluzione commerciale in vendita oggi e valuteremo l’esito dei test, ma abbiamo già imparato tanto, elementi dei quali verranno inseriti nel nostro futuro sviluppo del prodotto”.

Da questo progetto con prototipi impegnati direttamente sul campo ci si aspettano emissioni di carbonio inferiori fino al 95% e costi operativi totali inferiori del 25%, sicuramente traguardi importanti che se verificati potrebbero far gola a tante aziende sia dal lato ambientale ma soprattutto da quello economico.