Vertu, la nuova gestione turca non risolve la crisi

Nonostante il lusso sia uno dei pochi settori che non ha subito un grosso ridimensionamento in seguito alla crisi economico-finanziaria degli ultimi anni, Vertu non sembra godere della situazione apparentemente favorevole. Il produttore britannico di smartphone di lusso sembra infatti in crisi e prossimo al fallimento.

Nonostante il recente annuncio di una collaborazione con Alcatel, l’azienda sembra navigare in cattive acque. Vertu, recentemente acquisita dal turco Hakan Uzan, dovrebbe infatti 3,2 milioni di dollari a Microsoft, che è proprietaria della sede centrale, e sembra in debito per più di 500.000 dollari con CBRE, agenzia immobiliare specializzata in uffici a livello internazionale. Anche i dipendenti Vertu sembrano soffrire della situazione, dal momento che duecento di loro non sarebbero pagati da mesi.

A coronare la situazione sono le proteste del precedente proprietario, che afferma di non aver ancora ricevuto i 50 milioni di sterline pattuiti e di aver ricevuto soltanto uno screenshot del sito web della banca che mostrerebbe l’avvenuto trasferimento di denaro.

Non è chiaro quale sarà il futuro del produttore, che sembra pagare significativamente il mutamento del mercato degli smartphone e allinearsi alle altalenanti fortune dei produttori più “tradizionali”.