Verona ha i bus del futuro: 34 mezzi elettrici BYD con 530 km di autonomia stanno già girando per la città

Verona accelera sulla mobilità a zero emissioni con una delle flotte di autobus elettrici più grandi mai schierate su una rete urbana italiana. ATV (Azienda Trasporti Verona) — società partecipata dal Comune con 840 dipendenti, oltre 600 autobus in flotta e circa 71 milioni di viaggiatori trasportati ogni anno — ha ufficializzato l’ingresso in servizio di 34 nuovi autobus elettrici BYD, un rafforzamento della partnership già avviata negli anni precedenti.

La flotta è composta da due modelli distinti. Il primo è BYD eBUS K9UD, già noto sul mercato europeo e già presente in parte della flotta ATV. Il secondo è la vera novità tecnica di questo lotto: BYD eBUS B12, un autobus da 12 metri che debutta in Italia con un’architettura costruttiva mai adottata prima nel nostro Paese. A differenza dei bus elettrici convenzionali, nei quali le batterie sono semplicemente installate a bordo come un componente separato, nel B12 le celle Blade Battery LFP da 416 kWh sono integrate strutturalmente nel telaio del veicolo. Le batterie diventano parte portante della scocca: ne abbassano il baricentro, aumentano la rigidità torsionale e riducono il peso complessivo rispetto alle soluzioni tradizionali.

Sul piano delle prestazioni, BYD eBUS B12 offre un’autonomia dichiarata di 530 km con una singola ricarica, un dato rilevante per un mezzo destinato al servizio urbano continuativo. La ricarica avviene tramite connettore DC Combo2 con potenza massima di 170 kW. La capacità passeggeri è di 88 persone totali, con 29 posti a sedere. Secondo il comunicato stampa ufficiale di BYD Italia, l’integrazione della batteria nel telaio è una soluzione unica a livello globale per architettura e tecnologia costruttiva.

L’operazione si inserisce in un piano di elettrificazione progressiva della flotta ATV, che negli anni precedenti aveva già acquisito lotti di autobus BYD da schierare su percorsi urbani veronesi. Con questi 34 nuovi mezzi, Verona consolida il proprio ruolo come uno dei principali banchi di prova nazionali per la mobilità pubblica elettrica su scala urbana. La scelta di puntare su BYD — costruttore cinese leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici e batterie LFP — è coerente con i requisiti tecnici imposti dai bandi europei per il trasporto pubblico locale, che prevedono soglie minime di autonomia e standard precisi di ricarica.

Sul fronte ambientale, la sostituzione di autobus diesel con mezzi a zero emissioni allo scarico ha un impatto diretto sulla qualità dell’aria nelle aree urbane ad alta densità di traffico, in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per la decarbonizzazione del trasporto pubblico entro il 2035. Verona, con questa flotta, aggiunge un tassello importante a un percorso che interessa ormai tutte le principali città italiane.