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VDI: la GPU è la chiave per un’esperienza utente all’altezza delle aspettative

La pandemia ha dato una grossa spinta alle infrastrutture di desktop virtuali (VDI), che sono diventate improvvisamente popolari anche in aziende che in precedenza non si erano mai appoggiate a questi sistemi: l’improvvisa necessità di permettere ai dipendenti di lavorare da remoto ne ha accelerato improvvisamente la diffusione.

Chi però si appoggiava a infrastrutture con qualche anno sulle spalle, però, ha realizzato l’importanza di passare a sistemi più moderni. Se inizialmente infatti lo scopo principale di chi adottava queste soluzioni era quello di centralizzare la gestione dell’IT e ridurre i costi di gestione, a partire dal 2017 è cambiata la mentalità e l’accesso remoto è diventato il motivo principale per appoggiarsi al VDI.

Questo ha fatto emergere un grosso limite dei sistemi più anziani: l’elevata latenza. Un problema poco sentito per chi utilizza prevalentemente applicazioni da ufficio, come il classico Office 365, ma che ha fatto sentire il suo peso quando le necessità sono cambiate e le applicazioni multimediali – come quelle di videocomunicazione quali Zoom e Teams – hanno iniziato a essere al centro dell’attività lavorativa. Si è insomma sentita la necessità di poter accelerare i calcoli grafici, quelli che sui classici desktop sono delegati alla GPU.

Le app moderne hanno mostrato i limiti delle architetture VDI tradizionali

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Se prima applicazioni come Youtube erano legate alla sfera dell’intrattenimento privato, con il crescere della formazione online e della necessità di incontrarsi in videoconferenza si è sentita sempre di più la necessità di accelerare anche il video: i sistemi di desktop virtuale che fanno affidamento solo sui processori, infatti, hanno iniziato ad arrancare, offrendo un’esperienza utente ben lontana da quella ideale. Ma i video a scatti non sono l’unico problema riscontrato dagli utenti. Una latenza elevata, infatti, può avere un impatto significativo anche sulla produttività: secondo una stima di NVIDIA, un lavoratore medio clicca sul mouse più di 1000 volte all’ora, circa 5.400 volte al giorno, considerata una giornata lavorativa di 8 ore (di cui 5 impegnate davanti al PC). Calcolando che gli ambienti VDI tradizionali hanno una latenza di circa 400 ms, questo significa “perdere” circa 40 minuti. Se a questo aggiungiamo la frustrazione per un’esperienza utente di bassa qualità, l’impatto sulla produttività può essere davvero notevole.

La soluzione al problema, secondo NVIDIA, è quella di garantire a tutti gli utenti di VDI un’esperienza che sia il più vicino possibile a quella offerta dal desktop, accelerando i calcoli grafici attraverso la scheda video. Non certo per giocare, ma per rendere più snello e fluido il lavoro di tutti i giorni, anche durante l’utilizzo del browser per aprire pagine contenenti grafica avanzata. Grazie alla GPU queste pagine possono essere avviate in 2/3 secondi, contro gli 8/10 necessari con le architetture VDI tradizionali basate su sole CPU.

NVIDIA GRID: alcuni i casi d’uso

Le aziende che hanno adottato le soluzioni VDI di NVIDIA non sono solamente studi di ingegneri o creativi che si trovano a lavorare con applicazioni di grafica 2D o 3D, ma anche realtà che lavorano con classiche applicazioni da ufficio, che hanno ottenuto benefici tangibili dall’adottare le soluzioni di NVIDIA. È il caso di Seyfarth Shaw, studio legale con un team di 900 avvocati che è passato da una classica soluzione a un ambiente virtuale con software NVIDIA GRID Virtual PC, con GPU NVIDIA Tesla M10 e Citrix XenDesktop eseguito su server Cisco UCS C240 M4. Al di là dei vantaggi in termini di reattività delle applicazioni, i responsabili di Seyfarth Shaw hanno notato una netta diminuzione delle richieste di assistenza da parte di utenti frustrati dalla lentezza dell’esperienza.

Il principale vantaggio della tecnologia NVIDIA GRID è la capacità di offrire un’esperienza più vicina possibile a quella nativa su desktop… Che i nostri avvocati debbano fare ricerche in rete, esaminare grandi file in PDF o visualizzare video, NVIDIA GRID rende tutto possibile in modo semplice e fluido“, spiega James Nixon, Responsabile del supporto per le applicazioni di Seyfarth Shaw.

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Un altro esempio è quello del comune di Davenport che per abbattere i costi aveva adottato una soluzione di VDI implementato su schede FPGA. Un sistema che non è mai piaciuto ai dipendenti, che lo utilizzavano pochissimo a causa di prestazioni inadeguate, soprattutto nello streaming video. La situazione si è ribaltata quando il team IT ha deciso di aggiornare con la distribuzione di un ambiente virtuale su software NVIDIA GRID Virtual PC e schede GPU NVIDIA Tesla M10 e M6 con server HP DL380p Gen8 e Gen9, che ha invece convinto i 1.000 dipendenti del comune: le resistenza all’utilizzo del destkop virtuale sono presto venute meno.

Il consenso degli utenti è fondamentale… Con NVIDIA GRID, abbiamo riscontrato di poter fornire un’esperienza straordinaria al pari o meglio del desktop fisico”, spiega Cory Smith, CIO, Città di Davenport.

Oltre a migliorare l’esperienza utente, un approccio VDI basato su GPU permette anche di ridurre i costi dell’IT: DigitalGlobe, azienda che fornisce immagini satellitari ad alta risoluzione, si appoggia a solo 3 persone per gestire 1.500 utenti quotidiani. In questo caso, l’implementazione è basata sul software NVIDIA GRID Virtual PC e Virtual Apps con schede GPU NVIDIA Tesla M10 su server Nutanix 3350 e Dell PowerEdge R720 e R730.

E i costi?

Adottare un’infrastruttura VDI ha un costo iniziale solo apparentemente elevato: si risparmierà molto sull’hardware da fornire ai dipendenti, che potranno appoggiarsi a economici thin client o usare i loro dispositivi personali, se preferiscono.

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Soprattutto, si abbattono enormemente i costi relativi al supporto IT. Secondo le stime di NVIDIA, il costo di abbonamento, software e hardware NVIDIA GRID, con ammortamento a tre anni dell’hardware di 2 schede Tesla M10 con supporto per 64 utenti vPC e 87 utenti vApps è di 6 dollari al mese, per utente, ai quali si aggiungono 2 dollari al mese (sempre per utente) per le app virtuali NVIDIA GRID.