Il 24 aprile 1990 venne lanciato nello Spazio, a bordo dello Space Shuttle Discovery (durante la missione STS-31), il telescopio spaziale Hubble. Alcuni giorni fa questo importante strumento scientifico ha quindi “compiuto gli anni” arrivando a 36 anni in orbita bassa terrestre. La sua missione ha permesso di raccogliere moltissimi dati e immagini che hanno fatto la storia dell’astronomia. Ricordiamo che HST nasce anche impiegando componenti di satelliti spia statunitensi permettendo alla NASA di abbattere i costi di produzione (come avvenuto successivamente anche per RST).
Come ogni anno, la NASA celebra l’anniversario del lancio del telescopio spaziale Hubble mentre un’interessante immagine è stata rilasciata da Vantor (in precedenza Maxar Intelligence) che è stata catturata proprio alcune ore prima dello scoccare della mezzanotte, il 23 aprile di quest’anno. Per riuscire a ottenere una risoluzione sufficiente elevata è stato impiegato uno dei satelliti WorldView Legion mostrando moltissimi dettagli.
Secondo quanto riportato da Vantor, il satellite WorldView Legion si trovava a 61,8 km da HST arrivando così a una risoluzione di 4 cm/pixel. La società ha scritto “il caratteristico corpo cilindrico di Hubble, lo scudo termico scintillante e i pannelli solari estesi sono chiaramente visibili, insieme alla copertura dell’apertura anteriore del telescopio aperta. Per oltre tre decenni, Hubble ha ampliato la nostra comprensione dell’Universo – immortalando immagini mozzafiato e scienza rivoluzionaria che continuano a ispirare. Orgogliosi di sostenere le tecnologie e i team che rendono possibili momenti come questo”.
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Ricordiamo che il telescopio spaziale Hubble soffre di diverse problematiche tecniche e operazioni di manutenzione e aggiornamento (come quelle avvenute nel corso della sua storia grazie allo Space Shuttle) non sono più state eseguite da diversi anni. HST sta anche perdendo quota a causa dell’attrito atmosferico e se non verrà risollevato in qualche modo rientrerà distruggendosi (le stime attuali indicano il 2033 come anno della fine delle operazioni).
Jared Isaacman, al tempo privato cittadino e attualmente amministratore della NASA, nel 2022 dichiarò che insieme a SpaceX avrebbe potuto condurre una missione privata per cercare di risollevare l’orbita di HST grazie a una capsula Crew Dragon. Alcuni mesi dopo l’agenzia spaziale statunitense scartò l’idea a causa dei rischi e un potenziale peggioramento delle condizioni già critiche del telescopio spaziale Hubble.
Ora che Isaacman ha assunto un ruolo di prestigio all’interno dell’agenzia spaziale deve però scontrarsi con il taglio del budget proposto dall’amministrazione Trump e con le possibili ripercussioni del Congresso statunitense. Una situazione non semplice e che potrebbe lasciare HST “in un limbo” ancora per qualche tempo prima di avere una risposta sul proseguo o meno della missione.
