Un PC da gaming costa troppo? Con questa UEFI, anche avviarlo diventa un gioco impegnativo

Se il costo della memoria vi sembra eccessivo, ma volete comunque assemblare un PC da gaming potreste, nel frattempo, rinunciare alla scheda video e giocare direttamente dalla UEFI. Uno sviluppatore Linux conosciuto come Alejandro Armas, alias mycroftsnm su GitHub, ha realizzato una raccolta di cinque videogiochi eseguibili direttamente da UEFI, pensati per trasformare la fase di boot in una vera e propria prova di abilità. La regola è semplice quanto drastica: se si vince il sistema si avvia, se si perde il computer si spegne.

Il progetto, sviluppato nell’arco di circa dieci mesi, include titoli molto diversi tra loro, con una forte enfasi sulle interazioni immediate e sui tempi di reazione. Tutti i giochi vengono caricati prima del sistema operativo, sfruttando le capacità della Unified Extensible Firmware Interface, l’evoluzione moderna del BIOS.

Tra i titoli proposti spicca User Evaluation for Ineptness, un quiz matematico che richiede di sommare due numeri casuali compresi tra 0 e 99. Un errore comporta la derisione dell’utente e lo spegnimento immediato del sistema. Insult Sword Fighting, invece, prende ispirazione dalla serie Monkey Island e chiede di selezionare la risposta più adatta per proseguire, con la possibilità di ampliare il database di battute modificando manualmente il file insults.txt.

Decisamente più frenetico Fall To Boot, un gioco con scorrimento verticale e tunnel generato proceduralmente. L’utente controlla un cursore a forma di stella che deve raggiungere il fondo senza toccare le pareti, pena l’arresto del computer. Age Verification propone un quiz basato sulla cultura pop degli anni ’80, pensato per filtrare chi non possiede le conoscenze necessarie per superare la verifica iniziale.

Chiude la raccolta UEFI Says, un gioco di memoria visivo che rielabora il classico Simon. Il sistema mostra una sequenza grafica che deve essere riprodotta correttamente per consentire l’accesso al sistema operativo.

Non si tratta di giochi completi come Doom né di titoli che vi terranno attaccati al monitor per parecchio tempo. Quantomeno, però, sono un modo simpatico di sdrammatizzare una crisi che sta mettendo all’angolo gran parte di videogiocatori e appassionati.