
Il confine tra console e PC è sempre meno marcato e, come indicato da Microsoft nei giorni scorsi, sarà sempre più sottile. Il ricercatore di sicurezza e sviluppatore noto come theflow0, alias Andy Nguyen, è riuscito a eseguire Linux su PlayStation 5, trasformando di fatto la console in un sistema capace di avviare giochi PC.
Per mostrare i progressi del progetto, Nguyen ha pubblicato un video nel quale la console esegue Grand Theft Auto V Enhanced con prestazioni notevoli. Il titolo sviluppato da Rockstar Games gira alla risoluzione di 1440p mantenendo circa 60 fotogrammi al secondo e con ray tracing attivo, dimostrando che non si tratta solo di un semplice avvio dimostrativo del sistema operativo ma di una configurazione in grado di eseguire applicazioni e giochi reali.
Il risultato è possibile perché l’architettura delle console moderne, inclusa PS5, è sostanzialmente basata su componenti simili a quelli di un PC. L’hardware della console di Sony utilizza infatti un sistema su chip custom sviluppato da AMD, composto da CPU e GPU basate su architetture x86 e RDNA.
✅ 4K HDMI Video + Audio
✅ All USB portsCurrently running at 3.2 GHz CPU & 2.0 GHz GPU. It can be boosted to 3.5 GHz CPU and 2.23 Ghz GPU, but my PS5 slim model overheats too quickly.
— Andy Nguyen (@theflow0) March 6, 2026
Secondo quanto spiegato dal modder, diverse componenti hardware della console risultano già utilizzabili con Linux. Tra queste figurano l’uscita video HDMI con supporto fino al 4K con audio, il riconoscimento delle porte USB e la compatibilità con periferiche standard. L’integrazione lato grafico è stata possibile anche grazie al lavoro sui driver open source della libreria Mesa, a cui Nguyen ha contribuito con modifiche per migliorare il supporto alla GPU della PS5.
Durante i test, il sistema ha funzionato con la CPU impostata a circa 3,2 GHz e la GPU a 2 GHz. L’hardware della console potrebbe teoricamente spingersi oltre, fino a 3,5 GHz per la CPU e 2,23 GHz per la GPU, ma nel caso della PS5 Slim utilizzata dal modder queste frequenze più elevate portano a problemi di surriscaldamento.
Questo comportamento evidenzia quanto il sistema operativo proprietario di Sony sia ottimizzato per la gestione termica della console, un aspetto che risulta più complesso da replicare in un ambiente Linux generico. Nonostante il risultato sia tecnicamente significativo, la procedura rimane limitata a una ristretta nicchia di utenti. Il progetto si basa infatti su Byepervisor, un exploit sviluppato dalla comunità PS5Dev che consente di ottenere accesso a basso livello al sistema e avviare sistemi operativi alternativi.
La vulnerabilità è però presente solo nelle prime versioni del firmware della console, indicativamente nelle release 1.xx e 2.xx. Le versioni successive del software di sistema hanno già corretto la vulnerabilità, rendendo l’operazione impraticabile sulla maggior parte delle PlayStation 5 attualmente in circolazione. Di conseguenza, l’esperimento va considerato principalmente come un proof of concept.