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Un cortometraggio realizzato con Unreal Engine punta al fotorealismo

Quixel ha realizzato questo cortometraggio per evidenziare il potenziale di Unreal Engine 4 in termini di capacità di visualizzazione di scenari fotorealistici. Presentato alla GDC in anteprima, Rebirth presenta uno scenario suggestivo con rocce, colline, nebbia e un’imponente struttura industriale, con un’auto futuristica che sfreccia verso l’edificio. In certi momenti è difficile realizzare che si tratta di immagini ricostruite in computer graphics piuttosto che immagini reali.

Rebirth

Per creare Rebirth sono state eseguite più di mille scansioni in Islanda, quindi il team artistico non ha dovuto creare texture. Gli effetti visivi e il post-processing, invece, sono stati affidati a Unreal Engine. Il team ha utilizzato l’attuale versione del motore 4.21, mentre alla GDC si è parlato molto anche di Unreal Engine 4.22, la cui disponibilità è prevista per le prossime settimane.

“Con UE 4.21 alla base della pipeline di rendering in tempo reale, gli artisti di Quixel sono stati in grado di intervenire al volo eliminando la necessità di previsualizzazione o post-produzione” si legge fra le note che accompagnano il video. “Il team ha usato anche una macchina fotografica per catturare i movimenti attraverso la realtà virtuale, il che rende il corto ancora più realistico. Il post-processing e il grading del colore sono stati completati direttamente all’interno di Unreal”.

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