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Trimestrale Apple, cala iPhone (ma meno degli ultimi trimestri), crescono indossabili e servizi

Apple ha presentato nella serata di ieri i risultati del terzo trimestre fiscale 2019, periodo di competenza che termina il 29 giugno 2019. La Mela registra un fatturato trimestrale di 53,8 miliardi di dollari che rappresentano una crescita dell’1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, mentre l’utile per azione è di 2,18 dollari, in calo del 7%. Le vendite internazionali sono andate a costituire il 59% del fatturato trimestrale.

“Si tratta del più grande trimestre di giugno di sempre, trainato dal fatturato record dei servizi, da una crescita in accelerazione dei Wearables, dalle grandi prestazioni di iPad e Mac e da un significativo miglioramento nei trend di iPhone” ha dichiarato il CEO di Apple, Tim Cook. “Questi risultati sono promettenti su tutti i nostri segmenti geografici e siamo fiduciosi in ciò che c’è davanti a noi. Il bilancio del 2019 sarà entusiasmante con lanci di rilievo su tutte le nostre piattaforme, nuovi servizi e svariati nuovi prodotti”.

Per quantificare quanto dichiarato da Cook è necessario andare a ricercare le dichiarazioni rilasciate nella conference call con gli analisti a seguito della presentazione della trimestrale. Il fatturato generato dai servizi ammonta, in particolare, a 11,45 miliardi di dollari, in crescita del 12,6% rispetto allo stesso trimestre del 2018. Ora i servizi costituiscono il 21% circa del fatturato trimestrale, con un margine lordo del 36%.

Cresce invece del 48% il fatturato generato da indossabili e accessori, passando dai 3,73 miliardi dello stesso trimestre di un anno fa, agli attuali 5,52 miliardi di dollari. Per quanto riguarda iPad e Mac si registra una crescita rispettiva dell’8,3% e del 10,6% in termini di fatturato, che ammonta rispettivamente a 5,82 e 5,03 miliardi di dollari (ricordiamo che da un paio di trimestri Apple non indica più i volumi di vendita in termini di unità). Per quanto riguarda iPad è il terzo trimestre consecutivo di crescita, e la metà degli acquisti di iPad avvenuti a giugno è stata fatta da nuovi utenti. Sul fronte Mac invece Cook ha sottolineato, pur senza numeri, che l’installato base si trova ai vertici di sempre.

Cook parla poi di “significativo miglioramento nei trend di iPhone”, cerchiamo di capire cosa intenda con ciò. Fermandoci semplicemente all’analisi anno su anno si registra un calo di fatturato del 13% circa. Il miglioramento di cui parla Cook va ricercato nel rallentamento del calo: il confronto dei due precedenti trimestri con i rispettivi dello scorso anno vedono infatti un calo del 15% nel primo trimestre e del 18% circa nel secondo trimestre. E’ comunque significativo osservare che iPhone attualmente rappresenta poco più del 48% del fatturato trimestrale: negli ultimi 7 anni lo smartphone della Mela ha sempre generato più della metà del fatturato.

“Il giro d’affari anno su anno è migliorato rispetto al trimestre di marzo e ha portato ad un flusso di cassa operativo di 11,6 miliardi di dollari. Abbiamo restituito oltre 21 miliardi agli azionisti nel corso del trimestre, compresi i 17 miliardi di riacquisto sul mercato aperto di circa 88 milioni di azioni Apple, e 3,6 miliardi di dollari in dividendi” ha sottolineato Luca Maestri, CFO per Apple. Per il prossimo trimestre apple prevede un fatturato compreso tra i 61 e i 64 miliardi di dollari, con un margine lordo tra il 37,5% e il 38,5%.

E’ inoltre interessante osservare un ritorno alla crescita sul mercato cinese rispetto all’andamento degli ultimi due trimestri, e in particolare proprio le vendite di App Store sono risultate un motore importante nella crescita del fatturato dei servizi. Apple infine segnala tassi di crescita a doppia cifra in India e Brasile e il miglior terzo trimestre di sempre in Vietnam e nelle Filippine: sono in particolare i mercati emergenti quelli in cui Apple confida per le previsioni di crescita dei servizi.