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ToTok: l’app eliminata da Google e Apple per spionaggio

Che dietro questo progetto ci sia qualcosa di poco chiaro emerge a partire dal nome, furbescamente simile a quello dell’app oggi più in voga presso i giovani, TikTok. Invece, ToTok è un’apparentemente innocua app per la chat e le videochiamate realizzata dallo sviluppatore Breej Holding. Non la pensano così Google e Apple, che l’hanno prontamente rimossa rispettivamente da Play Store e da App Store accusandola di spionaggio e sorveglianza.

Questa app pare essere progettata per intercettare le conversazioni degli utenti, seguire le loro attività sui social network, tracciare i loro movimenti tramite geo-localizzazione e controllare i contenuti multimediali presenti nella memoria degli smartphone. Dietro al progetto ci sarebbe, inoltre, ben più che un semplice sviluppatore, visto che ToTok pare essere stata realizzata da DarkMatter, un’azienda finanziata dal governo degli Emirati Arabi Uniti di cui fanno parte ex rappresentanti dell’NSA e dell’intelligence militare israeliana.

ToTok

ToTok sembrerebbe un clone di un’app con finalità similari destinata alla Cina, ovvero YeeCall. Pensata inizialmente per i paesi arabi, l’app nel recente periodo ha riscontrato un certo successo negli Usa e nel resto del mondo occidentale, spingendo Google e Apple a indagare e a scoprire cosa ci fosse dietro. Naturalmente qualora l’aveste installata, il consiglio è quello di rimuoverla immediatamente.

ToTok miete successi nei paesi arabi al causa del blocco vigente in queste nazioni sulle app di messaggistica di matrice occidentale, come WhatsApp e Skype. La raccolta dati che viene fatta tramite questa app, tuttavia, sembra legittima, perché è lo stesso programma a chiedere all’utente di accedere al microfono e alla fotocamera dello smartphone, così come ai contatti memorizzati e alla posizione. ToTok non installa sul terminale alcuna backdoor o malware, come invece avviene con altre app con scopi similari.

Il New York Times ha evidenziato come i paesi arabi stiano cambiando strategia sulle modalità di sorveglianza: se prima si affidavano ad aziende esterne adesso hanno varato un piano di accentramento, portando avanti queste attività in modo diretto. ToTok “è usata da decine di milioni di utenti in centinaia di paesi”, come si sottolinea sul blog ufficiale, con migliaia di recensioni positive sugli store dai quali è stata rimossa. Nel post, inoltre, si sostiene che trattative sono in corso con Google e Apple per cercare di trovare una soluzione al problema.