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Tokyo, un impianto genera idrogeno dalle acque reflue: una produzione fino 50 kg al giorno

Il Sunamachi Water Reclamation Center, un impianto di termovalorizzazione nei pressi della baia di Tokyo, Giappone, ha comunicato l’entrata in servizio di un sistema dedicato alla produzione di idrogeno tramite la lavorazione di acque reflue e liquami.

Da questi scarti, opportunamente riscaldati ad alta temperatura e convertiti in gas, viene estratto idrogeno puro in un ciclo produttivo a emissioni zero in quanto esso stesso genera l’energia necessaria per svolgere tale processo risultando di fatto un sistema autonomo ed a circuito chiuso.

Questo primo impianto del Sunamachi Water Reclamation Center è in grado di elaborare ogni giorno 1 tonnellata di fanghi di depurazione essiccati riuscendo ad estrarre dai 40 ai 50 kg di idrogeno.

Il progetto è frutto di una partnership tutta giapponese nata tra Japan Blue Energy Co. (JEBC), TODA Corporation, TOKYU Construction, CHIYODA Kenko, il governo di Tokyo ed i ricercatori della Tokyo University of Science.

“Crediamo fermamente che il futuro dei trasporti arrivi attraverso diverse innovazioni atte ad abbandonare combustibili come la benzina ed il diesel. Nel futuro avremo sicuramente veicoli elettrici a batteria e con celle a idrogeno. L’idrogeno giocherà un ruolo importante nei trasporti” ha dichiarato Jean-Louis Kindler CEO di Ways2H.

Tale tecnologia è stata sviluppata principalmente da JBEC ma sarà commercializzata in tutto il mondo da Ways2H, la quale la destinerà principalmente ai settori legati alla mobilità fuel-cell e per la generazione di energia elettrica.