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Tiscali e WindTre sono i provider più veloci in Italia di fine 2020

Il provider mobile che ha offerto ai propri clienti, nel corso del quarto trimestre 2020, le maggiori velocità di download dei dati è stato WindTre, capace di offrire una velocità media di 48,4Mbit con le proprie linee. Iliad, Vodafone e Tim seguono piuttosto distanti con valori compresi tra poco più di 33Mbit e poco meno di 35Mbit, mentre Ho.mobile chiude al quinto posto con poco meno di 23Mbit.

Questi dati sono frutto del lavoro di analisi portato avanti da Speedtest, il popolare servizio che misura le velocità di download e upload della propria lina di accesso web tanto mobile come fissa. Se WindTre è primo carrier per la velocitò di download, in termini di latenza è Tim a far registrare il miglior risultatocon 33ms seguita da Vodafone con 37ms e Ho. con 39ms. WindTre segue a 40ms e più staccata Iliad con 59ms. Dai dati Speedtest Milano è la città che garantisce migliori prestazioni nel download dei dati, con una media di poco superiore a 48Mbit; a seguire Torino, Roma, Palermo e Napoli.

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Tra i fornitori di connettività fissa Tiscali è quello con il dato migliore in assoluto, con un valore di poco inferiore a 70Mbit seguita da Fastweb con 55Mbit e da Wind con 54,7Mbit. Vodafone è poco distante con 53,4Mbit mentre Telecom totalizza un risultato medio di 38,25Mbit. A chiudere EOLO con 22,4Mbit e Linkem con poco più di 14Mbit. I dati di latenza sono generalmente molto validi con valori medi compresi tra 20ms e 30ms, mentre Milano si conferma anche in questo caso la città con la connettività più veloce con un dato medio di poco superiore a 150Mbit grazie all’ampia diffusione di connettività in fibra.

Una nota sui risultati di Eolo e Linkem, provider che utilizzano tecnologie Wireless a vantaggio delle aree che non siano coperte da tradizionali connessioni a banda larga via cavo telefonico. La maggior parte delle connessioni di questi provider ha velocità massima di 30Mbit, con EOLO che sta implementando la propria rete a 100Mbit attraverso l’apertura di nuovi impianti e l’aggiornamento dei ripetitori già attivi sul territorio. Per Telecom il dato è legato alla ampia diffusione di connessioni con tecnologia ADSL che questo provider ha installato negli anni passati in Italia e che non sono state ancora aggiornate a connettività in fibra