NewsTecnologia

TikTok: Usa ne vietano l’uso ai membri delle forze armate

La marina militare degli Stati Uniti, così come il Pentagono, hanno vietato ai propri impiegati l’uso di TikTok sugli smartphone governativi. Si tratta solamente della più recente misura messa in pratica dal governo Usa per arginare l’utilizzo di questa sempre più popolare app tra i membri del proprio personale. Il sistema di controllo degli accessi alla Intranet locale impedirà agli smartphone su cui è installato TikTok di connettersi alla rete.

TikTok è un servizio di social video-sharing di proprietà della cinese ByteDance, con sede a Pechino, conosciuto precedentemente come Musical.ly. I server principali di TikTok si trovano in Cina e, anche se ByteDance ha escluso che i dati custoditi in essi possano in qualche modo finire nelle mani delle autorità governative cinesi, dagli Usa l’app viene vista con molta circospezione. Inoltre, i dati degli utenti americani di TikTok sono archiviati negli Stati Uniti ed a Singapore, secondo quanto ha fatto sapere la società cinese.

Sede fuori dalla Cina

Grazie al successo di TikTok, ByteDance viene adesso valutata sul mercato oltre 75 miliardi di dollari. Secondo le ultime voci, starebbe insistentemente cercando di instaurare una sede fuori dalla Cina, proprio per alimentare il proprio successo e non cadere nelle mire restrittive del governo Usa. Si ritiene che le potenziali sedi possano essere a Londra, Dublino o Singapore e questa sarebbe la prima sede fisica per TikTok, mentre ByteDance vede i propri impiegati dislocati in varie città.

TikTok

Ciò che spaventa le autorità americane, al di là della posizione dei server di TikTok, è il fatto che ByteDance è tenuta a rispettare le leggi della Cina. Dagli Usa si sono immediatamente attivati, perlomeno per evitare che i dati raccolti tramite TikTok possano essere utilizzati con finalità pubblicitarie. L’acquisizione di Musical.ly è avvenuta nel novembre del 2017 per 750 milioni di euro e nell’agosto successivo le community di Musical.ly e di TikTok, che in Cina è conosciuta con il nome di Douyin, sono state riunite. Subito dopo questa acquisizione il governo Usa ha attivato il CFIUS, un organo federale che si occupa di indagare circa le acquisizioni di aziende che possono minare la sicurezza nazionale.

ByteDance è una società tecnologica che gestisce una serie di piattaforme di contenuti e di aggregatori di notizie che ha come mission quella di “aiutare gli utenti a esplorare e scoprire la creatività e la conoscenza” come si legge sul suo sito web. “Ci impegniamo a creare un ambiente online sicuro, sano e positivo per tutti i nostri utenti”.

Nello scorso ottobre si è parlato molto di TikTok e delle implicazioni dell’uso che viene fatto dell’app, soprattutto per quanto riguarda l’adesione alle direttive del governo cinese. Negli Usa c’è molta preoccupazione perché si conosce il potenziale, in termini di raccolta dati per la pubblicità ma anche in termini politici, delle app virali di questo tipo. Dopo che l’app è caduta sotto la lente d’ingrandimento del direttore dell’intelligence americano Joseph Maguire, lo stesso Mark Zuckerberg è intervenuto sostenendo che l’app stava bloccando i contenuti realizzati dagli utenti americani in sostegno dei cittadini di Hong Kong in protesta contro il regime cinese.

Secondo successive inchieste, l’algoritmo di TikTok impedirebbe a certi tipi di contenuti di diventare virali e frequentemente ricorrenti nei news feed dei suoi utenti. In particolare le menzioni della Protesta di Piazza Tiananmen, dell’indipendenza tibetana o del gruppo religioso del Falun Gong sembrerebbero accuratamente evitate dall’algoritmo.

Parliamo di un’app la cui popolarità è in rapida crescita, con circa 800 milioni di utenti in tutto il mondo (si pensi che WhatsApp, il cui successo è di molto antecedente, è a 1,5 miliardi di utenti). In alcune nazioni, come la popolosa India, TikTok è già più popolare di Instagram. L’app è in grado di sfruttare pienamente le funzionalità dello smartphone per ricreare un’esperienza immersiva e molto immediata.

Facebook sta già prendendo delle contromisure con la funzionalità Reels, che verrà introdotta a breve all’interno di Instagram. Reels mostrerà i contenuti in video realizzati dagli utenti nel news feed di Instagram, andando a copiare la funzionalità di maggior successo di TikTok.

Cos’è TikTok

TikTok è un’app molto popolare anche in Italia per dispositivi con sistema operativo iOS o Android. Invita gli utenti a realizzare brevi video o clip musicali con sincronizzazione labiale dalla durata che va da 15 a 60 secondi. È dotata di efficaci e immediati strumenti per il montaggio che permettono di modificare la velocità di riproduzione, aggiungere filtri ed effetti particolari, e di seguire l’azione da angolature differenti. Più di 12 milioni di video vengono caricati ogni giorno su TikTok.