
Tesla supera le attese di Wall Street: nel terzo trimestre 2026 ha consegnato 486.532 veicoli, circa 25.000 in più rispetto alle stime degli analisti, ferme a 461.974 unità. Tuttavia il risultato è inferiore del 2,1% al record di un anno fa, ma batte ogni singola previsione raccolta dalla casa.
Il confronto con il terzo trimestre 2025 era in salita. Allora Tesla aveva consegnato 497.099 veicoli, ancora oggi il suo record assoluto, grazie alla corsa degli acquirenti statunitensi al credito d’imposta federale da 7.500 dollari, scaduto il 30 settembre 2025. Rispetto al secondo trimestre 2026, quando le consegne erano state 480.126, c’è invece una crescita dell’1,3%.
Produzione e consegne nel dettaglio
Secondo il rapporto ufficiale, nel trimestre Tesla ha prodotto 464.391 veicoli e ne ha consegnati 486.532. Le Model 3 e Model Y hanno totalizzato 478.237 consegne. Gli “Other Models”, categoria che comprende Cybertruck, Semi e le scorte residue di Model S e Model X, si fermano a 8.295 unità, il 48% in meno rispetto alle 15.933 di un anno prima.
| Modello | Produzione | Consegne |
|---|---|---|
| Model 3/Y | 457.387 | 478.237 |
| Altri Modelli | 7.004 | 8.295 |
| Totale | 464.391 | 486.532 |
Le consegne hanno superato la produzione di 22.141 veicoli. È il secondo trimestre consecutivo in cui Tesla smaltisce inventario: tra secondo e terzo trimestre ha azzerato le circa 50.000 unità in eccesso accumulate nel primo.
Le stime degli analisti
Il consenso compilato dalla stessa Tesla, basato su 24 analisti, indicava una media di 461.974 consegne. Le previsioni individuali andavano dalle 421.758 di Cantor Fitzgerald alle 482.000 di JPMorgan, mentre i mercati predittivi si attestavano sulle 470.000 circa. Tesla ha superato il consenso di 24.558 unità e ha fatto meglio di tutte le stime della lista.
Da inizio anno la casa ha consegnato 1.324.681 veicoli, l’8,8% in più rispetto ai 1.217.902 dei primi nove mesi del 2025.
Accumulo di energia sotto le attese
Meno brillante il comparto energy storage: Tesla ha installato 13,7 GWh, in crescita del 9,6% sui 12,5 GWh di un anno fa e sopra i 13,5 GWh del secondo trimestre. Il dato resta però sotto il record di 14,2 GWh del quarto trimestre 2025 e lontano dai 15,9 GWh attesi dagli analisti.
Cosa sostiene la domanda
A compensare il calo della domanda negli Stati Uniti dopo la fine degli incentivi sono soprattutto i prezzi elevati dei carburanti. In Cina, invece, le esportazioni da Shanghai coprono la debolezza delle vendite locali.