
Il servizio Robotaxi di Tesla ad Austin ha guadagnato un’ora di operatività: ora è attivo fino alle 23 e non più fino alle 22. L’annuncio è arrivato venerdì sera dall’account ufficiale. Elon Musk lo ha rilanciato e ha spiegato perché non si va oltre: la sfida principale è non investire animali domestici quando sono poco visibili di notte. Il suo esempio è quello di gattini grigi su asfalto grigio, al buio.
Un’ora in più, ma si parte da più indietro
Il dato va letto con il contesto. Quando Robotaxi è stato lanciato ad Austin, nel giugno 2025, l’app accettava richieste dalle 6 del mattino a mezzanotte. Dopo quindici mesi, il servizio chiude quindi un’ora prima rispetto al primo giorno, anche dopo l’arrivo delle Cybercab il mese scorso. Anche la scala resta ridotta: la flotta è cresciuta poco dal debutto.
Perché il buio mette in crisi le telecamere
La questione è fisica. Una telecamera è un sensore passivo: lavora con la luce che gli oggetti riflettono e li distingue dallo sfondo per contrasto. Un animale grigio su un fondo grigio, di notte, offre poca luce e poco contrasto. È il tipico punto debole di un sistema basato solo sulla visione.
Il lidar è un sensore attivo. Emette impulsi laser e misura il tempo di ritorno, ricavando distanza e forma tridimensionale di ciò che sta sulla strada. Funziona a mezzanotte come a mezzogiorno e non richiede che il gattino abbia un colore diverso dall’asfalto: basta che sporga dal suolo. Il radar usa onde radio e aggiunge la velocità. È meno efficace su oggetti molto piccoli, ma continua a lavorare con nebbia, polvere e abbagliamento.
Robotaxi operating hours moved from 10pm to 11pm. The main thing we’re trying to solve is making sure that we don’t run over pets when they’re hard to see at night. Literally trying to avoid grey kittens on grey tarmac in the dark.
— Elon Musk (@elonmusk) October 3, 2026
Waymo e Tesla, due filosofie opposte
Chi gestisce auto senza conducente su vasta scala usa tutti e tre i sensori. La sesta generazione del sistema di Waymo conta 13 telecamere, 4 lidar e 6 radar. Ad agosto il co-CEO Dmitri Dolgov ha mostrato la scena di bambini che inseguono dei cani in una strada buia: il video delle camere era quasi inutilizzabile, la vista lidar era pulita. Le circa 4.000 vetture Waymo circolano 24 ore su 24.
Tesla ha scelto la strada opposta. Ha eliminato il radar nel maggio 2021 e i sensori a ultrasuoni nel 2022, e non ha mai prodotto un’auto con lidar. Per questo il suo servizio resta confinato alle ore diurne.
Le parole di Musk, nel tempo
Nell’aprile 2019 Musk definiva il lidar una “fool’s errand”, cioè un’impresa senza senso. Nel febbraio 2022 lo chiamava un “seductive local maximum”, sostenendo che la guida autonoma generale richiede reti neurali e telecamere. Nell’agosto 2025 è arrivato a dire che lidar e radar riducono la sicurezza per la “sensor contention”. A maggio di quest’anno ha pubblicato un’immagine di “photon count reconstruction”, per mostrare quanto bene FSD veda di notte o con luce estrema.
Cinque mesi dopo, la visione notturna è diventata “la cosa principale” da risolvere. Nel 2021, quando il radar veniva tolto, Musk aveva peraltro scritto che la visione con un radar ad alta risoluzione sarebbe stata migliore della sola visione.
I dubbi che restano
Il problema non riguarda solo i gattini: la stessa fisica vale per uno pneumatico sull’autostrada o per una persona vestita di nero. Nessuna suite di sensori azzera il rischio: un veicolo Waymo ha investito un gatto a San Francisco lo scorso ottobre, e l’azienda ha spiegato che l’animale era sbucato sotto l’auto in partenza. Ma Tesla è l’unica il cui CEO ammette che l’animale può non essere visto fin dall’inizio.