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Tesla licenzia il 9% dei suoi dipendenti. Nessun ritardo per la Model 3 secondo Musk

Chi sta attendendo la nuova Tesla Model 3 non dovrà aspettare di più a causa dei tagli di organico che la Tesla sta effettuando per ridimensionare i propri dipendenti e cercare di aumentare gli utili. La decisione è stata presa per la prima volta dopo 15 anni dalla sua nascita ma inevitabilmente, ha detto Musk, per riuscire a migliorare la posizione della propria azienda e cercare di procedere in futuro con la loro riammissione.

Proprio Elon Musk ha deciso di spiegare, dati alla mano, come negli anni l’organico della propria Tesla sia cresciuto a dismisura raggiungendo in pochissimo tempo gli oltre 38.000 dipendenti attuali contro i 17.000 che si contavano a fine 2016. La crescita della mole di dipendenti però ha bruciato ricavi derivati dalle vendite e l’obiettivo è ora quello di aumentare la produzione settimanale di auto e riuscire dunque a fare utili. In tutto questo chiaramente Tesla deve riuscire a passare dalle attuali 3000 auto di Model 3 settimanali alle futuri 6000.

Il CEO non può che essere fortemente dispiaciuto delle decisioni, tagli duri ma necessari affinché l’azienda torni a crescere e a realizzare gli obiettivi prefissati. Musk è tra i più famosi e audaci imprenditori del mondo, i suoi investimenti sono molti e diversificati.

“La nostra missione è accelerare la transizione del mondo verso un’energia sostenibile e pulita ma non raggiungeremo mai questo obiettivo a meno che non dimostriamo che siamo redditizi in modo sostenibile. Questa è una critica valida e giusta nella storia di Tesla fino ad oggi”.

Da anni Elon Musk sta cercando, con il suo progetto Space X, di rendere i viaggi spaziali possibili per i passeggeri. La stessa Tesla può essere definito un progetto pioneristico, con un’azienda creata con la finalità di riuscire a rendere l’auto elettrica di comune utilizzo e rivolta ad un pubblico di massa.