Tesla Full Self Driving è ora disponibile per tutti gli utenti (americani e che l’hanno pagato)

Elon Musk lo aveva promesso più volte, ma anche più volte rimandato, ma finalmente il sistema Tesla Full Self Driving apre a una platea di clienti più vasta, e precisamente tutti gli statunitensi che lo avevano ordinato, pagandolo anche a caro prezzo, va detto.

Resta in ogni caso un software in fase beta, anche se ora non sarà più necessario il test di sicurezza alla guida che Tesla aveva implementato per accettare beta tester.

In buona sostanza le auto dotate di FSD sono in grado di guidare da sole in quasi tutti gli scenari, anche urbani, seguendo il percorso per una destinazione impostata nel navigatore. Il conducente è però tenuto a mantenere l’attenzione, per poter intervenire sui controlli in qualsiasi momento. Per questo motivo è considerato ancora un livello 2 di automazione.

Tesla FSD

L’annuncio dell’apertura lo ha dato Elon Musk poche ore fa, come sempre da Twitter: “Tesla Full Self-Driving Beta è ora disponibile per chiunque in Nord America lo richieda dallo schermo dell’auto, a condizione che tu abbia acquistato questa opzione. Congratulazioni al team Tesla Autopilot/AI per aver raggiunto un importante traguardo!

È giusto sottolineare, però, come questo traguardo, come lo definisce Musk, sia in realtà una ritrattazione sugli sviluppi anticipati tempo da. Secondo i primi claim di Musk, entro la fine di quest’anno avremmo dovuto avere “1 milione di robotaxi“, proposito cambiato poi in “1 milione di persone con FSD entro fine dell’anno“, per arrivare infine allo step attuale. Nella fase beta limitata erano circa 100.000 gli utenti nel programma FSD, numero che con l’aggiunta della notte scorsa difficilmente raggiungerà quota 1 milione. Anche perché in Europa, per via della diversa legislazione, il tutto resta ancora vietato, e tanti utenti che hanno pagato fior di quattrini sono decisamente scontenti.