NewsTecnologia

Tesla denuncia Rivian: “ci ha rubato segreti sulla tecnologia delle batterie”

Abbiamo visto pochi giorni fa come Rivian sia finalmente in procinto di consegnare i primi pick-up elettrici R1T, cosa che la rende di fatto la prima azienda a portare sul mercato questo tipo di veicolo elettrico. In rete sono apparse anche le prime video recensioni. Ma proprio in un momento così importante per l’azienda con base produttiva in Illinois, Tesla ha deciso di ampliare una causa contro Rivian, intentata tempo fa per un generico furto di segreti industriali.

Secondo Tesla, Rivian avrebbe sottratto dei dipendenti di aree strategiche, esortandoli a portare con sé, oltre che le competenze, anche documenti confidenziali, con progetti e tecnologie segrete. In questo nuovo “capitolo” Tesla scende più nel dettaglio, citando chiaramente la tecnologia di base delle batterie. Ecco cosa riporta Bloomberg tramite una fonte vicina ai fatti:

Il principale produttore mondiale di veicoli elettrici afferma che la causa intentata 14 mesi fa contro Rivian non ha impedito alla startup di razziare il suo personale e depredare le sue proprietà intellettuale. Ciò include un caso quest’estate in cui i disertori di Tesla sono stati “colti in flagrante” a rubare la tecnologia di base per le sue batterie di prossima generazione, “l’elemento più essenziale per qualsiasi veicolo elettrico”, secondo un documento depositato in tribunale il mese scorso“.

Rivian Battery

Si tratta di una novità importante, e se i fatti venissero provati, anche di un problema piuttosto grave per Rivian. Non è chiaro a quale tecnologia si faccia riferimento, ma trattandosi di “batterie di prossima generazione” potrebbero essere le batterie con struttura portante e celle 4680, introdotte durante il Battery Day.

Inoltre Tesla non ha solo aggiunto questi dettagli alla causa, ma ha anche incluso altri cinque ex dipendenti, che vanno ad unirsi ai due manager già citati nella prima fase. Il Giudice supervisore ha già accettato i nuovi dettagli, ma al momento Rivian non ha commentato la vicenda.