NewsTecnologia

Tesla, Autopilot attivo al momento dell’ultimo incidente mortale: arriva l’annuncio ufficiale

Dopo aver completato le sue indagini, Tesla ha dichiarato che durante l’incidente mortale che ha coinvolto una Model X nella città di Mountain View in California il sistema Autopilot era attivo. L’incidente ha causato la morte di un ingegnere che lavorava per Apple, Walter Huang. Il veicolo ha urtato ad alta velocità contro uno spartitraffico provocando un incendio che ha distrutto completamente la parte anteriore della Model X.

“Poco prima dell’impatto, alle 9:27 a.m. di venerdì 23 marzo, Autopilot era attivo con la distanza di sicurezza del sistema di cruise control adattivo impostata sul valore minimo”, si legge in un post sul blog ufficiale dell’azienda. “Il motivo per cui l’incidente è stato così grave è dovuto al fatto che l’attenuatore, ovvero la barriera di sicurezza autostradale progettata per contenere gli effetti degli impatti sugli spartitraffico, era stato danneggiato da un incidente precedente e non era stato ancora sostituito”, si legge ancora sul blog. “Non ci era mai capitato di vedere una Model X a tal punto danneggiata in nessun altro incidente precedente”.

Secondo i familiari della vittima, Huang aveva recentemente portato la Model X in una concessionaria Tesla per apparenti problemi al sistema Autopilot, ma Tesla non conferma questa informazione e sostiene di non aver traccia della richiesta di assistenza.

“Stiamo facendo ricerche approfondite nei nostri archivi, e non abbiamo trovato nulla a proposito di segnalazioni di questo cliente riguardo alla funzione di pilota automatico”, sostiene Tesla. “C’è stata una segnalazione sul sistema di navigazione, ma non su Autopilot”.

Dopo il primo incidente che ha coinvolto Autopilot nel 2016, Tesla ha ribadito più volte che il suo è un sistema di assistenza alla guida, non una tecnologia di guida completamente autonoma. I conducenti sono tenuti a tenere le mani sul volante anche quando Autopilot è attivo: se ciò non avviene per un intervallo di tempo prolungato i veicoli Tesla inviano una notifica al conducente.

Incidente mortale Tesla

“Il conducente aveva ricevuto diversi avvertimenti visivi e uno sonoro prima dell’impatto”, si legge ancora sul blog di Tesla. “Le mani del conducente non hanno toccato il volante per sei secondi prima della collisione”. Per cinque secondi, inoltre, il conducente ha avuto una visuale chiara sullo spartitraffico secondo i dati rilevati da Tesla.

Il nuovo incidente mortale che coinvolge Autopilot ha avuto una copertura da parte dei mezzi di informazione sproporzionata, secondo Tesla, che ribadisce come il suo sistema Autopilot sia volto proprio a contenere il numero di incidenti sulle strade. “Negli Stati Uniti, capita un incidente mortale ogni 86 milioni di miglia percorse se si considerano tutti i veicoli di tutti i produttori”, ribadisce ancora la società di Elon Musk. “Per i veicoli Tesla dotati di Autopilot gli incidenti mortali si verificano ogni 320 milioni di miglia percorse”.

Il National Transportation Safety Board sta indagando in maniera indipendente sull’incidente: non solo sul sistema di assistenza alla guida, ma anche sulle cause che hanno generato l’incendio e su eventuali modalità per contenere meglio gli effetti delle esplosioni delle batterie, oltre che sulla rimozione veloce dei veicoli dalla carreggiata dopo gli incidenti.