La crisi dei chip colpisce anche Nintendo e la sua Switch 2. Per il momento, però, non si tratta di un aumento di prezzo per la console (da più parti comunque atteso nel corso dei prossimi mesi), ma di un problema con le cartucce, il supporto fisico scelto da Nintendo per la distribuzione dei giochi per la sua console. Le limitazioni legate a questo supporto potrebbero rallentare le vendite del software per Switch 2, secondo un nuovo report. Nel frattempo, Nintendo ha avviato una causa contro il Governo USA a causa dei dazi.
Il problema della Switch 2
Nintendo mette a disposizione due tipologie di cartucce con cui le software house possono distribuire i loro giochi in formato fisico. La prima è la cartuccia da 64 GB, mentre la seconda è una cartuccia che include solo la licenza di gioco. A causa della crisi dei chip, le cartucce da 64 GB potrebbero diventare sempre più costose, soprattutto per gli sviluppatori che puntano a realizzare giochi più semplici e leggeri.

Nel frattempo, però, distribuire il gioco tramite la Game Key Card e, quindi, costringere gli utenti a scaricare il gioco in versione digitale rischia di diventare un freno alle vendite dei titoli. I giochi per Switch 2 possono rapidamente saturare la memoria da 256 GB della console che, peraltro, può essere espansa solo acquistando una MicroSD Express, supporto di memoria con un costo non trascurabile.
Per evitare i problemi con i giochi digitali e quelli con il costo delle cartucce da 64 GB, Nintendo avrebbe intenzione di realizzare anche cartucce con meno spazio di memoria. L’obiettivo è trovare il modo di incentivare la vendita di software.
Al momento, Nintendo deve fare i conti con un trend preoccupante. La Switch 2 ha venduto tanto, ma il rapporto tra i giochi acquistati per Switch 2 venduta, però, è di appena 2,18, nettamente inferiore ai 3,88 della prima Switch.