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Suzuki Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid, ibride e automatiche

Suzuki ha deciso di completare l’offerta delle gamme Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid, inserendo nei rispettivi listini versioni automatiche, contraddistinte dalla sigla AT – Automatic Transmission. La decisione scaturisce dalla volontà di venire incontro alle esigenze di comfort alla guida, che trovano una risposta molto efficace nella praticità del cambio automatico.

Suzuki Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid con cambio automatico

Sia su Vitara Hybrid che su S-Cross Hybrid, il cambio automatico può essere richiesto in abbinamento all’allestimento Starview, l’equipaggiamento più completo presente a catalogo. Il cambio automatico viene proposto con un sovrapprezzo di 1.500 Euro, sia in abbinamento alla trazione anteriore che con quella integrale 4×4 AllGrip Select.

Suzuki Vitara Hybrid

Si tratta di un cambio automatico con convertitore di coppia, dotato di sei rapporti. Il conducente può decidere se affidare la selezione dei rapporti all’elettronica, che provvede in modo intelligente agli innesti, in base alle condizioni e allo stile di guida, oppure se cambiare le marce manualmente, tramite le palette al volante. La trasmissione dispone di una rapportatura ridotta, che blocca il cambio in prima marcia per affrontare le situazioni più impegnative e le pendenze più forti.

Apprezzati soprattutto per la loro robustezza e affidabilità, questi due modelli Suzuki sono costruiti sulla grande tradizione per i fuoristrada della Casa di Hamamatsu. Nella più recente evoluzione Hybrid Vitara (come S-Cross) dispone di motore 1.4 Boosterjet ottimizzato per garantire un elevato valore di coppia pure ai bassi regimi. Parliamo di un sistema ibrido di tipo MHEV che utilizza un motore elettrico a supporto del motore termico. Il motore da 48V funge da alternatore e motorino di avviamento e tutto il sistema elettrico ha un peso di soli 45 Kg.

Consente di minimizzare il carico sul motore termico, riducendo i consumi, e di fornire un feeling di guida più diretto. In fase di decelerazione, inoltre, l’unità elettrica è in grado di gestire in autonomia la rotazione al minimo dell’unità termica, senza che venga immessa benzina.