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Spotify, in arrivo una nuova versione gratuita con molte più funzionalità?

In arrivo, probabilmente, una nuova versione di Spotify capace di dare maggiori opzioni e funzionalità agli utenti anche per coloro che hanno l’account Free ossia coloro che non pagano per ascoltare la musica. L’aumento degli iscritti in Apple Music sembra aver dato una scossa a Spotify che dunque, secondo le indiscrezioni arrivate a Bloomberg, potrebbe migliorare il servizio di streaming musicale anche per i “non paganti”.

L’ingresso in Borsa preclude il mantenimento di un certo profilo e questo di certo non fa che aumentare la volontà dell’azienda di proporre ai propri utenti, e di conseguenza anche agli investitori, un numero sempre maggiore di funzionalità capaci dunque di migliorare il servizio. Gli utenti di Apple Music crescono nell’ordine del 5% ogni mese contro il 2% di crescita di Spotify e questo chiaramente deve aver fatto pensare all’amministrazione del servizio che vuole dunque cambiare le carte in tavola.

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In questo caso il colosso dello streaming musicale sembra volenteroso nel garantire agli utenti che non hanno un abbonamento Premium attivo di accedere in modo più rapido alle playlist e soprattutto di avere un maggiore controllo sulle canzoni che verrano ascoltate appunto nelle playlist più importanti. Sappiamo bene come al momento la versione mobile su smartphone o tablet risulti una versione decisamente più restrittiva nella versione Free rispetto a quella Premium a pagamento ma anche nei confronti delle versioni Desktop e browser.

Al momento su Spotify circolano solitamente circa 170 milioni di utenti. Un numero che l’azienda vuole aumentare portandolo addirittura a 200 milioni con la bellezza di 96 milioni di abbonati paganti. Numeri ambiziosi per il colosso dello streaming ma di fatto la volontà è quella di allontanare lo spettro Apple. Le entrate di Spotify per il 90% vengono ottenute proprio dagli abbonamenti Premium con un totale di 4.09 miliardi di euro. Un business che effettivamente sembra funzionare ma è chiaro che un servizio gratuito migliore potrebbe attrarre nuovi utenti i quali potrebbero lasciarsi convincere anche di abbracciare il servizio a pagamento.