SpaceX sta proseguendo l’assemblaggio e i test della terza generazione del razzo spaziale Starship, lancio ad aprile?

Con la nuova dirigenza della NASA che sta modificando i piani per le future missioni Artemis, cercando di incrementare la cadenza di lancio di NASA SLS (Space Launch System) riducendo al contempo i costi e la complessità, i nuovi lander lunari SpaceX Starship e Blue Origin Blue Moon MK2 potrebbero diventare uno dei limiti per riuscire a battere sul tempo la Cina nel riportare l’essere umano sulla Luna dopo la fine del programma Apollo negli anni ’70.

Blue Origin sta completando lo sviluppo di MK1 (con il potenziale arrivo di una versione MK1.5) mentre prosegue la costruzione di MK2 con la società che ha deciso di investire risorse e personale nell’incrementare la cadenza di lancio di New Glenn (a discapito di New Shepard). Nel frattempo SpaceX sta procedendo nell’assemblaggio delle prime unità di terza generazione del grande razzo spaziale completamente riutilizzabile Starship, che sarà alla base del lander lunare della società di Elon Musk.

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Come in altri casi, le tempistiche per assistere a un nuovo lancio di Starship sembrano essersi protratte oltre quanto dichiarato inizialmente da Musk, nonostante alcuni problemi tecnici che hanno ritardato l’assemblaggio (come la distruzione di Super Heavy Booster 18). Stando a quanto dichiarato da Musk due giorni fa, il nuovo lancio è ora previsto tra circa quattro settimane, all’inizio di aprile.

Come sottolineato da alcuni osservatori con l’annuncio di un lancio in quattro settimane “ciò avviene quasi sei settimane dopo che Musk aveva dichiarato che il prossimo lancio di Starship sarebbe avvenuto tra… sei settimane”. Si tratta di un classico esempio di “Elon-Time” dove le tempistiche dichiarate e sperate non sono rispettate dalla società (per quanto ci troviamo di fronte a un progetto sicuramente complesso).

SpaceX Starship di terza generazione

Il primo razzo spaziale di terza generazione sarà composto da Super Heavy Booster 19 e da Ship 39, chiamata anche V3 SN1. Ci saranno diverse novità legate al design dei due stadi compresa l’eliminazione di una delle alette superiori di Super Heavy (che ne avrà tre più grandi e non più quattro), l’integrazione dell’anello per l’hot staging e l’utilizzo per la prima volta dei nuovi motori Raptor 3 atmosferici e ottimizzati per il vuoto.

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L’installazione dei Raptor 3 su Super Heavy (fonte)

Il dodicesimo lancio (Flight 12) sarà effettuato dal Pad 2 (anche questa è una novità) di Starbase in Texas, in quanto il Pad 1, utilizzato finora per i lanci precedenti, è in via di aggiornamento. Dopo i primi test di resistenza la freddo, Super Heavy Booster 19 si sta preparando a un probabile static fire con alcuni dei nuovi motori, attualmente ne sono stati installati 10 su 33. Se tutto andrà come previsto SpaceX proseguirà l’assemblaggio del primo stadio ed effettuerà nuovi test.

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Per quanto riguarda Ship 39 (V3 SN1), negli scorsi giorni è stata utilizzata una nuova struttura di test a Massey con un test di caricamento del propellente criogenico e mettendo sotto stress le alette anteriori e posteriori dello stadio superiore con una struttura che in passato non era presente. Nei prossimi giorni dovrebbero essere installate nuove componenti e i motori Raptor 3 così da permettere uno static fire anche per lo stadio superiore.

Secondo quanto dichiarato da Musk le prime missioni dovrebbero essere simili alle precedenti. Per questo vedremo il rientro di Super Heavy Booster 19 verso Mechazilla del Pad 2 mentre Ship 39 sarà fatta ammarare dolcemente al largo delle coste dell’Australia. Se lo stadio superiore completerà due ammaraggi con successo a quel punto SpaceX proverà a recuperare anche Ship attraverso la torre del pad di lancio. Si tratta di una misura precauzionale in quanto la società non vuole rischiare danni alle strutture di terra. Quando Ship sarà recuperata da Mechazilla, sarà anche il primo lancio orbitale di questo stadio mentre ora la traiettoria è sempre stata suborbitale.

Gli obiettivi futuri sono ambiziosi. Per esempio dovremo assistere al rilascio in orbita di satelliti Starlink di nuova generazione (e non solo mockup) ma anche allo scambio di propellente tra due Ship dimostrando che questa operazione è fattibile. Lo scambio di propellente sarà alla base delle future missioni verso la Luna e Marte ed è quindi essenziale anche per Artemis.