Tecnologia

Sony Alpha A1: la nuova regina dello sport. 50 megapixel a 30 fps

Dopo l’arrivo sul mercato di Canon EOS R5 in molti hanno spostato gli occhi su Sony, per capire quale sarebbe stata la mossa del marchio che per primo ha creduto nel settore delle mirrorless full frame, creando il segmento e sostenendolo con forza nei suoi primi anni.

La risposta di Sony è ‘The One‘, incarnata dalla nuova Sony Alpha A1, che porta ancora più in alto la top di gamma del colosso giapponese e che scava nuovamente un solco nei confronti della concorrenza, con un prodotto che si presenta con caratteristiche senza precedenti. Lasciano a bocca aperta la raffica alla massima risoluzione a 30 fotogrammi al secondo, che fanno passare in secondo piano la possibilità di registrare filmati 8K a 30p e 4K 120p. 50,1 megapixel a 30 fps: basterebbe questo dato per capire la portata della novità di casa Sony. Una raffica che può arrivare a 155 RAW compressi e 165 JPEG in quanto a profondità.

I dati sono talmente tanti che è difficile metterli tutti in ordine. Il cuore della fotocamera è costituito da un sensore Full Frame Exmor RS retroilluminato e di tipo stacked, con memoria integrata, di nuovo design, con nuovo otturatore elettronico studiato per minimizzare la distorsione dei soggetti ad alta velocità. Il sensore è montato su un sistema di stabilizzazione a 5 assi da 5,5 stop.

Il nuovo otturatore elettronico promette ‘Zero Distorsion’, ma anche di porter scattare senza problemi di banding in contesti indoor e per la prima volta anche con i flash (flash sync a 1/200s), aprendo così nuove possibilità all’utilizzo della raffica per riprendere sport all’interno di palazzetti e in contesti con luci artificiali. Anche l’otturatore meccanico è stato ridisegnato e grazie a un sistema Dual Drive permette di raggiungere Syncro Flash a 1/400s in full frame e a 1/500s in formato ridotto APS-C.

Inserendosi nel solco tracciato da Alpha A9, anche la nuova α1 permette di scattare alla massima velocità di raffica (30 fps) senza blackout nel mirino. Mirino elettronico basato su un pannello OLED da 9.44 milioni, che lavora a 240 fps, per una resa da mirino ottico e latenza non percepibile. Il display posteriore è basculante, touch, ha diagonale da 3″ e risoluzione da 1.440.000 punti.

Un duro lavoro è quello demandato al processore Bionz XR per quanto rigurda l’autofocus, per tenere il passo delle prestazioni di raffica. Anche qui i tecnici giapponesi hanno lavorato sodo, con un sistema in grado di lavorare a 120 cicli al secondo per il calcoli di AF e AE. Sono ben 759 i punti AF a rilevamento di fase selezionabili, con una copertura del 92% del fotogramma e con un’area capace di Face e Eye detection maggiorata. Sony ha lavorato per migliorare ancora le funzioni Real Time Eye AF, utilizzabili sia in fotografia, sia in video (anche in 8K), e sia su soggetti umani sia su una ampia gamma di animali. L’autofocus dichiara una sensibilità fino a -4 EV.

Unendo risoluzione e velocità, la nuova A1 è una soluzione che gioca carte di peso anche in ambito video, grazie alla possibilità di registrare in 8K a 30p e di registrare con in 4K 120p 10 bit 4:2:2 sia in Long-GOP sia in Intra (All-I). I video 4K sono registrabili anche in modalità ritaglio Super 35mm, in questo caso operando un oversampling a 5,8K. I video 8K sono registrati in oversampling a 8,6 K e momerizzati in formato XAVC HS 4:2:0. Tutti questi dati vanno scritti da qualche parte e, come portato al debutto su A7S III, anche su questa fotocamera troviamo un doppio multi slot per schede di memoria SD (UHS-I/II) e schede CFexpress tipo A, che unisce flessibilità, retrocompatibilità e massima velocità nel caso di utilizzo del più recente e performante formato. Su uscita HDMI è possibile inoltre estrarre un flusso video RAW a 16 bit. Come sulle cineprese professionali di casa Sony troviamo le opzioni S-cinetone e Creative Look. Come già visto sulle ultime uscite, è possibile avere impostazioni separate tra foto e video, grazie ai due menu indipendenti.

A livello di sensibilità ci si può muovere tra ISO 100-32.000 in foto e video e attivare in fotografia la modalità estesa da ISO 50 a ISO 102.400. Sony dichiara una gamma dinamica che supera i 15 stop.

Come già visto sulla seconda generazione di Alpha A9 II, Sony ha tenuto decisamente in considerazione le esigenze dei fotografi che lavorano su campo e dato molto spazio alle possibilità di connessione. Abbiamo una presa LAN Ethernet integrata, una USB-C 3.2 da 10 Gbps e la possibilità di scatto in tethering via Wi-Fi grazie al supporto allo standard ac (con i 5 GHz) e alle antenne 2×2 MIMO integrate. Inoltre con la porta USB è possibile sfruttare la connessione 5G degli smartphone Xperia, che inviare le foto in redazione o alle agenzie anche senza fili in modo super rapido. Per queste situazioni Sony ha integrato anche un formato Light JPEG, per diminuire il peso dei file, oltre al formato ad alta efficienza a 10 bit HEIF.

Tutte queste caratteristiche, ma che prezzo? Qui certamente arriva la nota dolente, visto che la fotocamera sarà disponibile sul mercato dal prossimo mese di marzo a un prezzo di listino di €7.300. Un posizionamento certamente molto alto, ma che da un lato non vuole mettere fuori mercato prodotti molto validi come Alpha A9 e la Resolution Beast A7R IV, e dall’altro non vuole nemmeno andare a pestare i piedi alle cineprese professionali del brand giapponese. Inoltre va considerato che l’attuale regina tra le fotocamere sportive, Canon EOS 1-D X Mark III, ne costa 7.639,99 di listino, per cui la nuova Sony Alpha A1 può risultare addirittura concorrenziale.