Snapdragon X2 Elite Extreme rappresenta il massimo sforzo di Qualcomm nel segmento dei chipset per laptop ad alte prestazioni. Annunciato come uno dei primi SoC a 3 nm progettati per notebook, il chip si distingue per una configurazione fino a 18 core e per la capacità di raggiungere 5,00 GHz su uno o due core.
Tuttavia, un recente report ha rivelato un dettaglio chiave: il processore utilizza il processo produttivo TSMC 3nm N3X, una scelta orientata a massimizzare le frequenze e le prestazioni, ma non priva di compromessi.
In origine, Qualcomm non aveva specificato se i nuovi Snapdragon X2 sfruttassero il nodo N3E o il più recente N3P di TSMC. Secondo un’analisi di Moor Insights & Strategy, l’Elite Extreme è invece il primo chipset commerciale a impiegare il nodo N3X, una variante pensata specificamente per l’high-performance computing. Rispetto al 3nm N3P, lN3X offre un incremento prestazionale di circa il 5%, ma a scapito di efficienza energetica e densità.
Ulteriori dettagli tecnici sullo Snapdragon X2 Elite Extreme
Il chip integra oltre 31 miliardi di transistor e adotta un design SiP (System-in-Package), che avvicina RAM e CPU per aumentare la larghezza di banda della memoria. Con un bus a 192 bit, fino a 128 GB di RAM e memorie a 9523 MT/s, lo Snapdragon X2 Elite Extreme raggiunge 228 GB/s di bandwidth, superando Apple M5 ma restando sotto ai 273 GB/s dellM4 Pro. L’architettura consente di evitare colli di bottiglia lato memoria, uno dei principali limiti nei carichi professionali.
Per spingere le frequenze, Qualcomm ha scelto di operare a voltaggi superiori a 1,0V, consentendo clock più elevati ma aumentando consumi e calore. In modalità non vincolata, il chip può superare i 100W, mentre in alcuni chassis laptop mantiene un consumo sostenuto di 40W. Nonostante ciò, i primi benchmark mostrano risultati contrastanti: in Cinebench 2024, l’Elite Extreme resta dietro all’Apple M4 Max sia in single-core sia in multi-core.
Anche sul fronte grafico emergono limiti. Nei test sintetici come 3DMark Steel Nomad Light Unlimited e Solar Bay Unlimited, la GPU dellM4 Pro risulta fino al 45% più veloce. Questo suggerisce che, almeno per ora, il passaggio al nodo N3X non ha garantito i dividendi sperati in termini di leadership prestazionale complessiva.