Secondo Counterpoint Research, nel quarto trimestre del 2025 il mercato globale degli smartphone ha chiuso l’anno con ricavi complessivi pari a 143 miliardi di dollari, segnando una crescita del 13% su base annua e stabilendo il record storico per un singolo trimestre.
A colpire è però il superamento, per la prima volta, della soglia dei 400 dollari di prezzo medio di vendita (ASP) su base trimestrale. In parole povere, mediamente gli smartphone venduti nel mondo, considerando tutti i modelli e tutti i marchi, sono costati più di 400 dollari ciascuno in quel trimestre.
L’ASP è cresciuto dell’8% su base annua, sulla scia di un mix di fattori che include la crescente “premiumizzazione” dell’offerta, l’aumento dei costi dei componenti – in particolare per memoria e componenti chiave – e una domanda stagionale sostenuta dalle promozioni di fine anno. Le spedizioni globali sono cresciute del 5%, un ritmo più contenuto rispetto ai ricavi, a conferma di un mercato sempre più orientato al valore piuttosto che ai volumi.
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Apple ha rafforzato ulteriormente la propria leadership, registrando la crescita dei ricavi più elevata tra i primi cinque produttori: +23% YoY nel Q4 2025. Le spedizioni sono cresciute del 14% e la quota di ricavi ha raggiunto il 59% del mercato globale. Il traino principale è arrivato dalla famiglia iPhone 17, in particolare dai modelli Pro, aspetto che ha contribuito all’incremento dell’ASP in tutte le principali aree geografiche, dagli Stati Uniti alla Cina, passando per Europa occidentale, America Latina, Medio Oriente e Asia meridionale.
Samsung si è confermata il secondo player per contributo ai ricavi, con una quota dell’11% e una crescita del 12% su base annua. Sul fronte dei volumi, il gruppo coreano ha messo a segno l’incremento più elevato tra i big five, con spedizioni in aumento del 17% sullo stesso periodo 2024. Il risultato è stato sostenuto soprattutto dalla forte domanda per la serie Galaxy A nel mondo, dalle promozioni stagionali e dal buon riscontro dei Galaxy S25 e dei pieghevoli Z Fold7 in alcuni mercati. Tuttavia, il focus sui modelli di fascia media ha comportato una riduzione dell’ASP del 4% rispetto all’anno precedente.
Guardando al 2026, Counterpoint Research prevede un’ulteriore crescita del prezzo medio di vendita, alimentata dalla diffusione di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale e dai rincari attesi per DRAM e NAND. Al tempo stesso, i prezzi elevati delle memorie e dei componenti potrebbero esercitare pressione sui volumi di vendita, spingendo i produttori a concentrarsi sempre di più sull’ottimizzazione del mix di prodotto e sulla crescita del valore. In questo contesto, i brand con minore leva sui prezzi rischiano di trovarsi in una posizione di crescente difficoltà.
