Sconti studiati per singolo utente: Sony testa i prezzi dinamici su PlayStation Store

Sony ha avviato una fase di prova per un nuovo sistema di prezzi dinamici nel PlayStation Store, il marketplace digitale delle console PlayStation. L’esperimento riguarda diversi mercati internazionali e mostra a gruppi selezionati di utenti prezzi differenti per lo stesso gioco, con riduzioni che arrivano fino al 17,6% rispetto al valore di riferimento.

L’iniziativa è emersa grazie alle analisi pubblicate da PSprices, piattaforma che monitora l’andamento dei prezzi all’interno dello store digitale. I dati indicano che oltre 100 giochi risultano coinvolti nella sperimentazione. Sony suddivide i giocatori in gruppi distinti: una parte visualizza il prezzo standard, mentre altri ricevono offerte con importi ridotti.

Il metodo adottato segue il modello del test A/B, una tecnica molto diffusa nei servizi digitali. L’azienda confronta il comportamento degli utenti in presenza di prezzi diversi per capire come varia la propensione all’acquisto. I risultati permettono di valutare se sconti mirati o personalizzati aumentano le vendite nel negozio digitale.

Dal punto di vista tecnico, il sistema sfrutta l’infrastruttura centrale dello store. I prezzi dei contenuti digitali cambiano rapidamente, ovviamente senza aggiornamenti software sulle console, perché la gestione avviene direttamente sui server della piattaforma.

Tra i giochi nei quali sono comparsi prezzi differenti figurano diverse produzioni di grande rilievo del catalogo PlayStation. Le analisi hanno individuato variazioni su titoli come God of War Ragnarök, Marvel’s Spider-Man 2, Helldivers 2, Stellar Blade, Gran Turismo 7 e The Last of Us Part II.

La sperimentazione, però, non riguarda solo i giochi sviluppati da Sony. Il test include anche titoli pubblicati da 2K Games, Focus Entertainment, Deep Silver, Bethesda Softworks e Rockstar Games, segno che il sistema interessa una parte ampia del catalogo digitale.

Le prime prove sono iniziate tre mesi fa in circa 30 regioni. Successivamente Sony ha ampliato l’esperimento fino a quasi 70 mercati distribuiti tra Europa, Medio Oriente, Asia, America Latina e Africa.

Al momento Stati Uniti e Giappone non risultano coinvolti, probabilmente per via di normative più severe o per la volontà di raccogliere dati preliminari in altri territori prima di un eventuale lancio più ampio.

Se Sony decidesse di adottare in modo stabile questo sistema, il modello di prezzo dei videogiochi digitali potrebbe cambiare in modo significativo. I dati raccolti dalla piattaforma consentono di adattare il costo dei giochi in base a domanda, area geografica e comportamento d’acquisto dei singoli utenti.

Un aspetto interessante emerso nei giorni scorsi è che gli sconti sono cumulativi. Ovvero, sconti dedicati vengono applicati agli utenti anche sui titoli già in promozione, il che renderebbe profondamente variabili anche le campagne come Days of Play o Black Friday.

Chiaramente, la strategia mira ad aumentare il numero di “conversioni”, ovvero il numero di acquisti ogni volta che viene proposto uno sconto. Al momento, Sony non ha commentato l’iniziativa, ma è probabile che ne sapremo di più una volta che l’azienda avrà elementi a sufficienza per trarre le conclusioni sull’esperimento.