Samsung punta forte sul suo nuovo processo produttivo a 2 nm con l’obiettivo di diventare, nel corso del prossimo futuro, sempre più protagonista nel settore dei chip, andando a sfidare il dominio di TSMC, che nel frattempo continua ad alzare i prezzi. Un nuovo report chiarisce gli obiettivi dell’azienda.
Samsung aumenta la sua capacità produttiva
Le ultime informazioni confermano che Samsung punterebbe a più che raddoppiare la sua capacità produttiva per il nodo a 2 nm rispetto alle stime iniziali. Gli investimenti dell’azienda coreana sono legati anche a importanti accordi commerciali stretti con diversi clienti come, ad esempio, Tesla.

La produzione dei chip a 2 nm dovrebbe partire, su larga scala, nel corso del secondo trimestre del 2026. L’azienda, inoltre, intende convertire l’impianto in costruzione in Texas (originariamente previsto per i chip a 4 nm) per sostenere la produzione di chip a 2 nm nel corso del prossimo futuro. Nel corso delle prossime settimane si avrà un’idea più precisa sulle reali potenzialità dell’azienda coreana e del nuovo nodo produttivo su cui si basano gli investimenti di questi mesi.
Gli obiettivi, è evidente, sono molto ambiziosi. Samsung vuole giocare un ruolo da protagonista del mercato, anche in considerazione delle difficoltà di TSMC, le cui linee produttive (soprattutto per il nodo a 2 nm) sarebbero già prenotate, almeno per tutto il 2026. Ulteriori aggiornamenti sulla questione arriveranno in futuro. È chiaro che Samsung intende crescere e sottrarre quote di mercato alla rivale taiwanese che oggi domina il settore.