I nuovi Samsung Galaxy S26 sono appena stati svelati ufficialmente. In attesa dell’arrivo nei negozi, gli smartphone di Samsung continuano a essere protagonisti delle news. Un nuovo report conferma uno degli effetti della crisi delle memorie sui nuovi S26.
I Galaxy S26 utilizzeranno memorie non prodotte da Samsung
Samsung è uno dei principali produttori di memorie e punta a massimizzare i profitti della sua attività. Per questo motivo, l’azienda coreana ha deciso di vendere le sue DRAM ad aziende terze (in particolare ad Apple) piuttosto che utilizzarle per i suoi Galaxy S26.
Questa decisione ha portato Samsung a stringere un accordo con Micron, concorrente principale nel segmento delle memorie. Per effetto di questa decisione, circa il 50% delle unità previste dei Galaxy S26 avrà memorie DRAM realizzate da Micron.

Una scelta economica
Non si tratta di una novità. Con il lotto di produzione iniziale dei Galaxy S25, ad esempio, Samsung aveva scelto di affidarsi esclusivamente a Micron come fornitore di memorie DRAM. Tale scelta, però, non era legata principalmente a un fattore economico ma comprendeva anche una valutazione sulla qualità delle memorie. Nel corso dei mesi successivi, la quota di memorie prodotte da Samsung per i Galaxy S25 è salita fino al 60%.
Con i nuovi S26, invece, la strategia è diversa. Samsung preferisce vendere le sue memorie ad aziende terze, con clienti disposti a pagare tanto come Apple pur di avere i componenti migliori sul mercato. Questa soluzione permette di massimizzare i profitti. Questa politica interna potrebbe essere riproposta anche per altri prodotti in futuro.