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Relativity Space punta su razzi completamente riutilizzabili e stampati in 3D

Si è fatto un gran parlare in questi giorni di un possibile concorrente di SpaceX: ci riferiamo a Relativity Space che ha intenzione di realizzare due tipologie di razzo completamente riutilizzabili e stampati in 3D. Lo scopo è ovviamente abbattere i costi e incrementare il numero di lanci complessivi.

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Attualmente ci sono alcuni render sul sito ufficiale della società ma ancora molto deve essere dimostrato. Sicuramente per riuscire nell’impresa di realizzare i due vettori (chiamati Terran 1 e Terran R) servono molti soldi. È stata quindi accolta con piacere la notizia dell’arrivo di 650 milioni di dollari di investimenti, dopo i 500 milioni di dollari raccolti a Novembre 2020.

La visione di Relativity Space per i razzi riutilizzabili

Il modello più piccolo tra i razzi proposti dalla società è il Terran 1. Si tratta di una soluzione in grado di portare 1250 kg in orbita LEO, 900 kg in orbita SSO a 500 km e 700 kg in orbita SSO a 1200 km. Il primo stadio utilizza nove motori Aeon atmosferici, il secondo stadio ha un solo motore Aeon VAC utilizzando metano e ossigeno liquidi come propellenti.

Relativity Space Terran 1

Sopra il Terran 1, sotto (più grande) il Terran R

Il costo di una missione con carico utile di un singolo proprietario dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 milioni di dollari, sempre stando alle cifre ufficiali dichiarate dalla società. Il Terran 1 è indicato come il primo razzo completamente stampato in 3D e dovrebbe confrontarsi con altri lanciatori leggeri utili per lanciare satelliti di piccole dimensioni o CubeSat. Le dimensioni sono pari a 35 m d’altezza e 2,3 m di larghezza.

Il Terran R è il concorrente del Falcon 9

La soluzione più interessante di Relativity Space è però il Terran R. Si tratta di un concorrente di Falcon 9 di SpaceX con il vantaggio che è completamente riutilizzabile (o almeno lo dovrebbe essere nelle intenzioni della società). Quindi non solo il primo stadio riuscirà ad atterrare in autonomia e verranno recuperati anche i fairing, ma anche il secondo stadio potrà essere recuperato, cosa che attualmente non può fare il Falcon 9 (il secondo stadio viene fatto bruciare nell’atmosfera).

terran r

Il primo stadio utilizza sette motori Aeon R e presenta delle alette mobili nella zona superiore (simili a quelle di SpaceX). Il secondo stadio utilizza un singolo motore Aeon VAC come per il Terran 1. Anche in questo caso è impiegata la stampa 3D per ottimizzare la produzione e i costi sia della fusoliera che dei motori. Interessante notare che la società ha dichiarato di riuscire a passare dal materiale grezzo al componente finito in 60 giorni potendo contare anche su una riduzione di cento volte della componentistica.

Relativity Space

Le sue prestazioni dovrebbero permettere di portare un carico utile da 20 tonnellate in orbita LEO quando è in configurazione riutilizzabile. Il primo volo del Terran R è fissato per il 2024 dalla Cape Canaveral Space Force Station. Le dimensioni di questo modello sono pari a 66 m in altezza e 4,9 m in larghezza (a titolo di confronto un Falcon 9 è alto circa 70 m).