Con Xiaomi Pad 8 Pro il confine tra tablet e laptop diventa sempre più sottile (e per certi versi trascurabile). Non è una considerazione solo estetica, quanto piuttosto di un consolidamento tecnologico che sfrutta i processori flagship di Qualcomm – anche se non di ultimissima generazione – per ridefinire i limiti prestazionali della categoria.

Mentre molti competitor virano con decisione verso l’OLED, Xiaomi sceglie di affinare la tecnologia LCD, con lo scopo di offrire una macchina da calcolo estremamente funzionale e sottile, capace di gestire carichi di lavoro tipici di un ultrabook senza rinunciare alla portabilità estrema garantita dal formato tablet. Questo modello non cerca di stupire con effetti speciali, ma punta alla sostanza di un hardware che mette a disposizione la potenza dei core Oryon per un’esperienza d’uso che non teme alcun tipo di rallentamento, nemmeno nelle sessioni multitasking più estreme.
Specifiche tecniche
Xiaomi Pad 8 Pro è un tablet di dimensioni standard con hardware di fascia alta: utilizza lo Snapdragon 8 Elite con architettura a 3-nm. La configurazione prevede diverse varianti di memoria, con la possibilità di toccare i 16 GB di RAM LPDDR5X e fino a 512 GB di archiviazione su memoria UFS 4.0 (la variante base da 128 GB, che comunque non viene proposta nel nostro mercato, utilizza moduli UFS 3.1). In Italia il tablet arriva in due varianti: 8 + 256 GB (nei colori Gray, Pine Green e Blue) e 12 + 512 GB (solo in Gray e Matte Glass Version, quindi con vetro opaco).

Il display è un LCD IPS da 11,2 pollici a risoluzione 2136 x 3200 pixel, con aspect-ratio 3:2 e frequenza di aggiornamento massima di 144Hz. Supporta i contenuti ad ampia gamma dinamica secondo le tecnologie HDR10, Dolby Vision e HDR Vivid, promettendo una luminosità di picco di 800 nits (comunque inferiore rispetto a molti degli OLED utilizzati dalla concorrenza). Il comparto audio è composto da un sistema a quattro altoparlanti simmetrici con supporto Dolby Atmos, ottimizzati per una resa spaziale definita sia in orizzontale che in verticale.

Per quanto riguarda la sicurezza e l’accesso, il dispositivo integra un sensore di impronte digitali montato lateralmente, nel tasto di accensione, una scelta razionale che permette uno sblocco rapido e sicuro non appena si impugna il tablet o lo si solleva dalla scrivania. Il modulo di connettività è centrato sulla porta USB 3.2 Gen 1, che non solo assicura trasferimenti dati rapidi, ma abilita l’output video verso monitor esterni tramite protocollo DisplayPort. Due le fotocamere, una da 50 MP integrata al posteriore, una nelle cornici frontali del display da 32 MP.

La scheda tecnica viene completata da un sistema di antenne MIMO con supporto alla connettività Wi-Fi 7, mentre l’alimentazione è curata da una batteria da 9200 mAh che può essere caricata fino a 67W anche con tecnologia PD3.0 (il caricabatterie non è fornito in dotazione). La generosa batteria integrata può essere utilizzata anche come power bank, per la ricarica di dispositivi esterni – via cavo – a un massimo di 22.5W.
| Specifiche tecniche Xiaomi Pad 8 Pro | |
|---|---|
| Dimensioni | 251.2 x 173.4 x 5.8 mm |
| Peso | 485 g o 494 g |
| Display | 11.2″ 3:2 (3200 x 2136 px), 144Hz, 800 nits, 12-bit color |
| Chipset | Qualcomm Snapdragon 8 Elite (3 nm) – CPU Oryon a 8 core (2+6): 2 x 4,32 GHz + 6 x 3,53 GHz – Adreno 830 a 1100 MHz |
| Memoria | 8GB RAM / 256GB (UFS 4.1) 12GB RAM / 512GB (UFS 4.1) |
| Batteria | 9200 mAh |
| Ricarica | 67W HyperCharge |
| Sistema Operativo | Xiaomi HyperOS (Android 16) |
| Connettività | Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, USB-C 3.2 Gen 1 |
Design
L’estetica di Xiaomi Pad 8 Pro prosegue il percorso stilistico dei predecessori, puntando su un corpo rifinito che varia leggermente nelle sensazioni tattili e nel peso a seconda della finitura scelta.

La versione standard, che noi abbiamo provato nella colorazione Pine Green, ferma l’ago della bilancia a 485 grammi, mentre la variante che adotta il vetro opaco risulta leggermente più massiccia, arrivando a 494 grammi.

In entrambi i casi, lo spessore rimane incredibilmente contenuto in soli 5,75 millimetri, un dato che lo posiziona tra i dispositivi più sottili della categoria, senza però sacrificare la rigidità strutturale. Il feedback è infatti di estrema solidità, con una costruzione che minimizza i punti di flessione anche quando il tablet viene impugnato per un solo angolo (merito di un telaio in lega di alluminio serie 6000 che garantisce una resistenza alla torsione notevole).

I bordi sono netti ma leggermente smussati per non risultare taglienti durante l’uso prolungato. Il sensore di impronte digitali, integrato nel tasto di accensione sul profilo laterale, è facilmente raggiungibile e non interrompe la pulizia estetica della scocca. Fra i tasti è presente anche il bilanciere del volume, lungo uno dei lati lunghi del prodotto e capace di offrire un feedback netto senza scricchiolii.

Per quanto riguarda il design, l’unico elemento chiaramente distintivo è il modulo fotografico posteriore, che rrichiama il linguaggio visivo degli ultimi smartphone dell’azienda con un isolotto quadrato che sporge leggermente.
Al posteriore, sul lato lungo, troviamo i pin magnetici per il collegamento della tastiera, mentre uno dei bordi accoglie il punto di ricarica per la Focus Pen, che si aggancia con una tenuta magnetica sicura e bilanciata.

La cornice frontale è simmetrica su tutti i lati, con un rapporto tra schermo e corpo dell’86%, valore che permette di impugnare il dispositivo senza attivare tocchi involontari sul pannello LCD, garantendo al contempo un look moderno.

È buona anche la distribuzione dei pesi, che è stata curata per evitare che il tablet tenda a ribaltarsi quando viene impugnato con una mano o utilizzato con la tastiera ufficiale, migliorando l’ergonomia su superfici non perfettamente piane come le gambe durante un viaggio.
Parlando di accessori, il tablet può essere utilizzato in abbinamento alla Xiaomi Focus Pen Pro, uno stilo con design “button-less” estremamente pulito ed essenziale. Nonostante l’assenza di tasti fisici, la penna offre una gestione avanzata tramite superfici sensibili al tocco: è possibile scorrere lungo il corpo da 17,5 grammi, molto ben calibrato, per regolare dinamicamente lo spessore del tratto o ruotare l’asse per modificare la direzione del pennello.

L’integrazione con l’app Mi Canvas è profonda, permettendo di mappare fino a quattro scorciatoie rapide tramite pressione e di gestire i pannelli colore con un doppio tocco. Di particolare rilievo per i professionisti è la funzione di anteprima con cursore, che mostra a schermo la forma esatta della punta prima del contatto, garantendo un controllo chirurgico sulla tela digitale.
La Focus Pen offre, in sintesi, una resistenza alla scrittura naturale e una latenza ridotta al minimo, rendendo il tablet uno strumento valido anche per i creativi digitali che necessitano di precisione nel tratto e nella pressione.

Abbiamo provato anche la nuova Xiaomi Pad 8 Pro Focus Keyboard, che adotta un comodo design flottante che eleva il tablet a una vera workstation mobile, grazie a una robusta cerniera in metallo – forse un po’ pesante, ma vera caratteristica distintiva dell’accessorio – capace di gestire un’inclinazione continua da 0° a 124°.

Questo sistema non solo garantisce una stabilità strutturale eccellente su superfici irregolari, ma sfrutta la connessione tramite Pogo-pin magnetici per azzerare la latenza di input, superando i limiti intrinseci delle soluzioni Bluetooth. L’integrazione hardware-software è immediata: l’apertura della cover riattiva istantaneamente il sistema, rendendo il dispositivo pronto all’uso in un unico gesto, ideale per la produttività professionale in mobilità.
L’esperienza di digitazione è stata affinata per replicare il feedback dei notebook di fascia alta, con tasti caratterizzati da una corsa di 1,3 mm e una superficie leggermente concava da 0,15 mm per favorire la precisione nei flussi di lavoro prolungati. Il trackpad in vetro di alta qualità supporta un set esteso di gesture multi-touch – dallo scorrimento a tre dita per il multitasking al passaggio rapido tra le applicazioni – che rendono la navigazione nell’interfaccia proprietaria estremamente naturale.

Completa il profilo tecnico la retroilluminazione adattiva intelligente, che modula l’intensità dei LED in base alla luce ambientale e attiva una modalità di risparmio energetico dopo 15 secondi di inattività. Grazie alla retroilluminazione, la Xiaomi Pad 8 Pro Focus Keyboard si configura come una delle più complete tastiere per tablet, anche se il prezzo di listino non è fra i più concorrenziali.
Software, hardware e prestazioni
L’esperienza d’uso è dominata da HyperOS 3, l’interfaccia di Xiaomi che qui riceve un’ottimizzazione specifica per sfruttare l’ampia diagonale.
La modalità Workstation è chiaramente la scelta d’elezione per chi utilizza il tablet con la tastiera, ed è stata profondamente rivista per avvicinarsi sempre più all’esperienza desktop. La modalità permette di utilizzare le app in finestraora è possibile gestire una dock espansa che ospita un numero maggiore di app e gestire le finestre con una fluidità esemplare).
La potenza dello Snapdragon 8 Elite è evidente in ogni interazione, e nell’uso di tutti i giorni si sente soprattutto utilizzando questa modalità: lo scrolling è fluidissimo e segue il dito istantaneamente, l’apertura delle app pesanti è fulminea e il passaggio tra software diversi, anche nell’interfaccia a finestre, non mostra mai incertezze.
Abbandonando tastiera e modalità Workstation, l’utente può affidarsi alla consueta modalità split-screen, pensata per chi deve tenere d’occhio una chat o un feed informativo mentre lavora sull’app principale. Anche con la modalità tablet tradizionale è comunque possibile aprire le app in finestra flottante, ma la gestione delle stesse risulta meno completa e più intuitiva. In ogni caso, le modalità multifinestra presenti possono essere utilizzate solo con app compatibili.
Sul fronte IA abbiamo l’integrazione nativa di Gemini, l’assistente basato su IA generazionale di Google, e la suite proprietaria di Xiaomi chiamata HyperAI. Quest’ultima include i seguenti strumenti: Scrittura IA, Arte AI, Assistente creatività AI, Riconoscimento vocale AI, Traduttore di conversazioni AI, Interprete AI, Sottotitoli AI e Ricerca AI. Sono strumenti utili anche in ambito professionale per la produttività, ma nulla toglie a chi usa il tablet di utilizzare la pletora di strumenti di terze parti ormai ampiamente disponibili su Android.
Sotto il profilo hardware, l’architettura Oryon dimostra la sua superiorità nei carichi multi-core, configurando Xiaomi Pad 8 Pro come uno dei tablet più potenti fra quelli in circolazione. Nella produttività spicciola, il SoC è anche sovrabbondante, con l’apertura di fogli di calcolo complessi o il montaggio di flussi video che avvengono senza tentennamenti e, soprattutto, senza particolari problemi dal punto di vista del surriscaldamento.

La reattività del sistema è inoltre immediata durante ogni task, con animazioni che restano sempre ancorate in maniera granitica ai 144Hz del display, almeno dal punto di vista meramente percettivo.
Geekbench 6
Single-Core
Geekbench 6
Multi-Core
3D Mark Wild Life Extreme
Punteggio finale
CPDT Benchmark
Scrittura sequenziale
CPDT Benchmark
Lettura sequenziale
CPDT Benchmark
Memory copy
Google Octane 2.0
Octane Score
Speedometer 2.0
Test via browser
Anche sotto stress prolungato, come durante sessioni di gaming con titoli tripla A per mobile, il dispositivo mantiene frequenze stabili e temperature accettabili. Il sistema operativo gestisce con intelligenza la memoria RAM, evitando ricaricamenti fastidiosi delle schede del browser anche dopo ore di inutilizzo, con il multitasking che è chiaramente il punto di forza del flagship di Xiaomi, soprattutto rispetto a modelli dal prezzo inferiore.
Display
Xiaomi ha deciso di non percorrere la strada dell’OLED, preferendo un pannello LCD IPS da 11,2 pollici di altissima qualità che non fa rimpiangere troppo i neri assoluti della tecnologia organica ma che chiaramente può dare l’idea di un compromesso soprattutto quando la luce ambiente è scarsa.

La risoluzione di 3200 x 2136 pixel (3.2K) garantisce una densità di pixel elevata, rendendo i testi nitidi e privi di sgranature, aspetto fondamentale per la lettura prolungata di documenti tecnici o PDF complessi. La luminosità massima permette una leggibilità discreta anche in ambienti molto illuminati, sebbene i riflessi sul vetro protettivo possano risultare visibili sotto la luce diretta del sole.
Manca la gestione del flickering via PWM (Pulse Width Modulation), un dettaglio tecnico probabilmente irrisorio per la stragrande maggioranza degli utenti, ma che potrebbe essere fondamentale in alcune circostanze ben specifiche per chi soffre di affaticamento visivo.
Il refresh rate a 144Hz è adattivo può scalare tra diversi step (30/48/50/60/90/120/144Hz) per preservare l’autonomia quando si visualizzano contenuti statici, anche se non risulta sulla carta efficiente come i più raffinati display OLED LTPO. Il display supporta contenuti HDR10 e Dolby Vision, offrendo una gamma dinamica convincente nonostante i limiti fisici della retroilluminazione LED rispetto a uno schermo a pixel auto-illuminanti. Il pannello è protetto da un vetro con trattamento oleofobico di buona qualità, almeno durante i primi utilizzi, che riduce la formazione di macchie durante l’uso intensivo della stilo.

Abbiamo misurato con i nostri strumenti le qualità del display integrato sul tablet flagship di Xiaomi: l’analisi è stata effettuata utilizzando il colorimetro X-Rite i1Display Pro e la suite software HCFR, previa calibrazione dello strumento tramite lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2.
Luminosità
Area 15%
Luminosità
Area 100%
Il pannello mette in mostra una gestione della retroilluminazione solida, raggiungendo una luminosità massima di 812 nits sia su schermata bianca al 100% sia con un APL (Average Picture Level) del 15%. Si tratta di un valore molto buono che garantisce una visibilità ottimale anche in ambienti fortemente illuminati. Il rapporto di contrasto si attesta su 1237:1, un dato di ottimo livello per la tecnologia LCD IPS integrata. Tuttavia, questo valore non può competere con la profondità dei neri offerta dai pannelli OLED: in questi ultimi, la capacità di spegnere completamente i singoli pixel permette di ottenere un contrasto teoricamente infinito, mentre in un LCD la presenza di una retroilluminazione sempre attiva impedisce di raggiungere il nero assoluto.
Spazio Colore CIE 1931 – Coordinate cromatiche Yxy
Xiaomi Pad 8 Pro – Colore originale PRO
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.80% | 128.61% |
| . DCI P3 D65 | 94.79% | 94.81% |
| . Adobe RGB | 86.41% | 95.34% |
| . BT.2020 | 68.00% | 68.02% |
Bilanciamento RGB
Xiaomi Pad 8 Pro – Colore originale PRO
Curva di Gamma SDR
Xiaomi Pad 8 Pro – Colore originale PRO
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: 1,237 : 1 |
DeltaE – Macbeth Color Checker
Xiaomi Pad 8 Pro – Colore originale PRO
La modalità Colore originale PRO, impostata di default, si è rivelata la più accurata per la riproduzione di contenuti secondo lo standard DCI-P3. Quest’ultimo è lo spazio colore ampiamente utilizzato nell’industria cinematografica statunitense, caratterizzato da una saturazione dei verdi e dei rossi superiore rispetto al più limitato sRGB. Il dispositivo copre circa il 95% del triangolo di gamut P3, garantendo una resa cromatica ricca e coinvolgente.
Il bilanciamento del bianco risulta equilibrato rispetto al riferimento D65 (6500K), pur mantenendo una tonalità leggermente più fredda che non risulta però percepibile a occhio nudo durante l’uso quotidiano. Estremamente precisa è la curva di gamma, che segue fedelmente il riferimento 2.2. Questo garantisce un passaggio lineare tra le diverse sfumature di grigio, evitando la perdita di dettagli nelle zone d’ombra o la sovraesposizione delle alte luci. Il DeltaE medio rilevato tramite Macbeth Color Checker è pari a 2, un valore eccellente poiché si posiziona sotto la soglia critica di 3, limite oltre il quale l’occhio umano inizia a percepire scostamenti cromatici rispetto al segnale originale.
Curva di Gamma HDR
Xiaomi Pad 8 Pro – Colore originale PRO (HDR)
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma SMPTE2084 HDR |
| Rapporto di contrasto: 1,230 : 1 |
Spazio Colore CIE 1931 – Coordinate cromatiche Yxy
Xiaomi Pad 8 Pro – Colore originale PRO (HDR)
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 98.63% | 114.72% |
| . DCI P3 D65 | 84.54% | 84.57% |
| . Adobe RGB | 79.23% | 85.04% |
| . BT.2020 | 60.65% | 60.67% |
Bilanciamento RGB
Xiaomi Pad 8 Pro – Colore originale PRO (HDR)
In ambito HDR, la luminosità massima si attesta intorno ai 560 nits. Si nota una flessione nella copertura del gamut P3, che scende all’84%. Il bilanciamento del bianco in HDR mostra una lieve dominante verde, quasi del tutto impercettibile durante la visione di contenuti dinamici. Per quanto riguarda la gestione della curva di gamma, è presente un tone mapping evidente alle mezze luci (la compressione dei livelli di luminosità per adattare il segnale originale alle capacità fisiche del pannello). Questo comportamento, riscontrabile nel confronto con sorgenti di riferimento calibrate, è in realtà simile a quanto osservato su altri tablet di fascia alta con display OLED, confermando una calibrazione software che privilegia la leggibilità della scena rispetto alla rigorosa aderenza alla curva originale.
Autonomia
Il comparto energetico di Xiaomi Pad 8 Pro si affida a un’unità da ben 9200 mAh che deve bilanciare l’elevato consumo del display a 144Hz e la potenza del chipset di ultima generazione.

La gestione energetica di HyperOS 3 appare rifinita, ottimizzando i consumi in standby e durante l’esecuzione di processi in background, un aspetto importante su un tablet in cui i tempi in idle superano di gran lunga quelli di uso effettivo. Se non utilizzato, Pad 8 Pro riesce a raggiungere diversi giorni di autonomia senza problemi, risultando sempre sufficiente carico per un uso al volo anche quando viene dimenticato sulla scrivania per lunghissimi periodi di tempo.
Il tablet ha ottenuto un punteggio di 620 minuti nel nostro test “overall”, eseguito con luminosità del display impostata a 200 nits e uno script che simula interazioni umane su pagine web, streaming video e sessioni alternate di benchmark CPU e GPU. Si tratta di un risultato solido, che permette di coprire in ogni caso una giornata lavorativa intensa, inclusa la navigazione web costante e la redazione di documenti, senza particolari ansie da ricarica.
Autonomia
Test Overall
Per quanto riguarda il ripristino dell’energia, il tablet supporta un sistema di ricarica rapida da 67W, permettendo di passare dallo zero al 50% in poco più di mezz’ora, un valore accettabile per un dispositivo di queste dimensioni.
Fotocamera
Sebbene le fotocamere su un tablet siano spesso considerate secondarie, Xiaomi ha integrato un comparto tecnico di tutto rispetto, utile soprattutto per la scansione di documenti, la realtà aumentata e le videochiamate di alta qualità. Il software di elaborazione dell’immagine beneficia del nuovo ISP (Image Signal Processor) integrato nello Snapdragon 8 Elite, che migliora sensibilmente la riduzione del rumore cromatico nelle zone d’ombra.
Al posteriore è presente un unico sensore ad alta risoluzione, dove questa caratteristica risulta fondamentale per la scansione di documenti con dettagli fini. Il sensore principale è, in particolare, da 50 MP con obiettivo ad apertura f/1.8: in condizioni di buona luce, le immagini prodotte sono comunque ricche di dettagli e presentano una saturazione naturale. La messa a fuoco è rapida e precisa, mentre di sera la qualità cala con una comparsa di grana visibile, ma la modalità notte aiuta a recuperare gamma dinamica e dettaglio dove moltissimi altri tablet fallirebbero.
La fotocamera frontale da 32 MP è meno efficace sia nella gestione dei dettagli sia nell’esposizione, ma comunque è più che soddisfacente per gestire alte luci e ombre durante le videochiamate. In generale, il comparto fotografico è solido: di certo non è pensato per utenti creativi, ma per l’ambito professionale si difende piuttosto bene per la categoria.
Prezzo
Xiaomi Pad 8 Pro può essere acquistato a un prezzo base di 549,90€ per la variante da 8 + 256 GB, mentre per la versione da 12 + 512 GB è necessario aggiungere 50€
- Xiaomi Pad 8 Pro 8+256 GB: prezzo di 549,90 euro al lancio
- Xiaomi Pad 8 Pro 12+512 GB: prezzo di 599,90 euro al lancio
- Xiaomi Pad 8 Pro “Matte Glass” 12+512 GB: prezzo di 649,90 euro al lancio
Il costo degli accessori, come la Focus Pen e la Focus Keyboard, deve essere considerato come un investimento aggiuntivo quasi obbligatorio per sbloccare il potenziale produttivo della macchina, portando la spesa complessiva a una cifra più vicina ai segmenti premium. È da sottolineare, però, che la tastiera verrà proposta in omaggio all’acquisto del tablet fino alla fine del mese da aprile. Trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale.
Considerazioni finali
Sembra ormai banale da dire, ma con Xiaomi Pad 8 Pro il messaggio del produttore è chiaro: l’azienda non ha più bisogno di inseguire, ma intende dettare il passo sui versanti relativi a prestazioni e qualità.

L’adozione dello Snapdragon 8 Elite è una dichiarazione d’intenti chiara: questo tablet nasce per chi ha bisogno di potenza computazionale in mobilità, senza dover scendere a patti con l’autonomia o la qualità costruttiva. L’integrazione del sensore di impronte laterale per la sicurezza e la scelta opzionale del vetro opaco per il display dimostrano un’attenzione ai dettagli costruttivi che mancava nei modelli passati.
Se l’assenza di un pannello OLED può essere un limite per la fruizione cinematografica pura (per via dei neri meno profondi), la scelta di un LCD flicker-free di alta qualità premia chi utilizza il dispositivo per molte ore consecutive a scopi lavorativi o di studio.
La vera differenza su un prodotto di questo tipo la fa, a nostro avviso, l’ecosistema software e di accessori, che trasforma un hardware d’eccellenza in uno strumento di lavoro completo, uno dei migliori nel segmento. Con queste carte da giocare, Xiaomi Pad 8 Pro si conferma una delle alternative più solide e performanti nel panorama Android attuale.

Chi cerca una workstation che sia prima di tutto portatile e sottile, ma al contempo affidabile e capace di gestire i carichi di lavoro degli anni a venire troverà in questo modello un compagno di viaggio difficile da battere per rapporto tra tecnologia offerta e prezzo richiesto.























