Quando proviamo un paio di cuffie true wireless, non ci interessa soltanto capire quanto suonino bene sulla carta. Vogliamo soprattutto sapere se riescono a convincerci nell’utilizzo di tutti i giorni, quando passiamo da una playlist alle telefonate, lavoriamo al computer o cerchiamo un po’ di tranquillità sui mezzi pubblici. È proprio da questa prospettiva che abbiamo guardato a OPPO Enco X4, auricolari che puntano sulla qualità audio senza rinunciare a una dotazione di funzioni particolarmente ricca.
La collaborazione con Dynaudio, il sistema a doppio driver e i numerosi strumenti per personalizzare il suono rappresentano le basi della proposta. Ma sono anche le possibilità offerte dall’app a incuriosirci: possiamo regolare l’equalizzazione, scegliere l’intensità della cancellazione attiva del rumore, utilizzare l’audio spaziale e collegare contemporaneamente due dispositivi. Non mancano poi funzioni più particolari, come la traduzione AI in tempo reale e l’integrazione con Google Gemini, che ampliano gli scenari di utilizzo oltre il semplice ascolto musicale. Ma andiamo a vederle nel dettaglio nella nostra recensione completa.
Indice
Design e comfort: un formato pensato per tutti i giorni
Con OPPO Enco X4 ci troviamo davanti a cuffie che vogliono essere molto più di un semplice accessorio per ascoltare musica. Il progetto mette insieme una dotazione tecnica di livello elevato e una serie di funzioni pensate per accompagnarci durante la giornata, dal tragitto verso il lavoro alle chiamate, passando per le sessioni di ascolto e i momenti in cui abbiamo bisogno di isolarci dall’ambiente circostante.
Il design segue una strada ormai consolidata per le cuffie true wireless di fascia alta: auricolari compatti, stelo per facilitare la presa e custodia di ricarica da portare comodamente con noi. La scelta di un formato del genere è pratica soprattutto quando dobbiamo togliere e rimettere frequentemente gli auricolari, magari per rispondere a una domanda o scambiare qualche parola con chi ci sta accanto.
Il peso dichiarato di circa 5,6 grammi per singolo auricolare contribuisce a mantenere contenuto l’ingombro. La vestibilità rimane comunque un aspetto personale: la forma del padiglione auricolare e la scelta dei gommini incidono sia sul comfort sia sulla qualità dell’isolamento passivo. Per questo motivo è importante individuare la misura più adatta, senza stringere eccessivamente e senza lasciare che l’auricolare si muova durante l’utilizzo.
L’attenzione al comfort è particolarmente importante su un prodotto come questo. Non utilizziamo le cuffie soltanto per ascoltare un album dall’inizio alla fine: spesso le teniamo indossate per ore, alternando musica, podcast, video e telefonate. Un auricolare che risulta fastidioso dopo poco tempo finisce inevitabilmente per limitare l’esperienza, anche quando la qualità sonora è elevata.
La custodia completa il pacchetto con un formato adatto all’uso quotidiano e una funzione essenziale: proteggere gli auricolari e mantenerli carichi quando non li stiamo utilizzando. Il design non cerca necessariamente di stupire con soluzioni eccentriche, ma punta sulla praticità, lasciando che siano soprattutto le caratteristiche tecniche e l’esperienza d’uso a definire il prodotto.
Qualità audio: il lavoro di Dynaudio si sente
La qualità sonora è il motivo principale per cui guardiamo con interesse a OPPO Enco X4. La collaborazione con Dynaudio, realtà danese specializzata nel settore audio, continua a rappresentare uno degli elementi centrali della proposta. L’obiettivo è offrire una resa equilibrata, capace di valorizzare generi musicali differenti senza obbligarci a intervenire continuamente sulle impostazioni.
La configurazione acustica prevede due trasduttori coassiali per auricolare: un’unità da 11 mm dedicata alle frequenze basse e una da 6 mm per quelle alte. A completare il sistema troviamo DAC separati per la gestione dei due componenti. Sulla carta, una soluzione del genere permette di lavorare in modo più mirato sulla riproduzione delle diverse frequenze, ma è soprattutto il risultato complessivo a interessarci.
La qualità audio è molto buona, con una resa che si presta bene all’ascolto quotidiano e che trova nella versatilità uno dei suoi punti di forza. Possiamo passare da una playlist pop a un brano rock, da una registrazione più ricca di strumenti a una traccia incentrata sulla voce, senza dover cambiare continuamente cuffie o ricorrere a regolazioni drastiche dell’equalizzazione.
Le voci hanno un ruolo importante nell’esperienza. Quando ascoltiamo un podcast, un’intervista o un brano in cui la parte vocale occupa il centro della scena, vogliamo poter seguire le parole con facilità, senza che gli strumenti finiscano per coprirle. Allo stesso tempo, una buona riproduzione deve conservare corpo e presenza, evitando un risultato troppo sottile o artificiale.
Le frequenze basse contribuiscono a dare energia alla musica e a sostenere le tracce più ritmate. Il punto non è semplicemente ottenere bassi abbondanti, ma mantenere un equilibrio che non penalizzi il resto della gamma sonora. Quando la componente grave diventa eccessiva, infatti, rischia di coprire le voci e rendere meno leggibili gli strumenti. La possibilità di intervenire sul profilo audio permette di trovare un compromesso più vicino alle nostre preferenze.
Anche la gestione delle frequenze alte conta molto. Piatti, dettagli delle percussioni e parti strumentali più brillanti contribuiscono a dare definizione alla riproduzione, ma devono rimanere piacevoli durante gli ascolti prolungati. Un suono eccessivamente enfatizzato può apparire spettacolare nei primi minuti, per poi diventare stancante. La presenza di diversi profili preimpostati consente di orientare la resa verso un ascolto più morbido oppure più ricco di dettagli.
OPPO Enco X4 supportano inoltre LHDC Lossless, con una velocità di trasmissione dichiarata fino a 2,3 Mbps e audio fino a 24 bit e 48 kHz. Sono numeri interessanti per chi presta attenzione alla qualità della sorgente e vuole sfruttare formati audio di livello elevato. La disponibilità della modalità dipende però dalla compatibilità dello smartphone e dal supporto del codec: non basta possedere le cuffie per ottenere automaticamente la trasmissione al massimo bitrate.
Nell’uso concreto, la qualità percepita dipende dall’intera catena audio: registrazione, servizio utilizzato, codec, vestibilità e preferenze personali. Per questo non ridurremmo il giudizio a un singolo valore tecnico. Ci interessa soprattutto il fatto che OPPO Enco X4 offrano una base sonora convincente e, allo stesso tempo, strumenti per adattarla alle nostre abitudini.
Sound Master EQ e Golden Sound: il suono diventa personale
Uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza è rappresentato dalle possibilità di personalizzazione. Dall’applicazione Hey Melody possiamo accedere a Sound Master EQ, che mette a disposizione cinque profili sonori sviluppati nell’ambito della collaborazione con Dynaudio.
Troviamo Suono originale Dynaudio, pensato per chi preferisce un’impostazione equilibrata, e Dynaudio ad alta risoluzione, dedicato a chi vuole mettere maggiormente in risalto la definizione. Per dare più spazio alle voci possiamo scegliere Suono vocale puro, mentre Alti nitidi interviene sulla brillantezza della riproduzione. Chi preferisce una resa più energica può invece selezionare Bassi tuonanti.
La presenza di questi preset è utile perché evita di dover partire ogni volta da una configurazione completamente manuale. Possiamo scegliere un profilo in pochi istanti, capire quale si adatta meglio alla musica che stiamo ascoltando e tornare facilmente all’impostazione originale quando vogliamo una resa meno caratterizzata.
A disposizione abbiamo anche BassWave e un equalizzatore personalizzato a dieci bande. Quest’ultimo permette di intervenire in modo più preciso sul bilanciamento delle frequenze, un’opzione che apprezziamo soprattutto quando abbiamo preferenze molto specifiche. C’è chi vuole dare più peso alla parte bassa, chi preferisce una voce in primo piano e chi cerca un ascolto più neutro. Un sistema di regolazione articolato lascia maggiore libertà rispetto a un semplice selettore con due o tre modalità.
Accanto all’equalizzazione troviamo Golden Sound, una funzione che punta a personalizzare la riproduzione in base alle caratteristiche del nostro canale uditivo. L’idea è interessante: non tutti percepiamo le frequenze nello stesso modo e una configurazione che risulta equilibrata per una persona potrebbe non esserlo altrettanto per un’altra. La personalizzazione cerca quindi di rendere l’ascolto più adatto alle caratteristiche individuali.
Non è necessario utilizzare tutte queste opzioni per apprezzare le cuffie. Possiamo tranquillamente scegliere un preset e dimenticarci dell’equalizzatore. Il valore aggiunto è avere la possibilità di intervenire quando sentiamo l’esigenza di modificare qualcosa, senza essere costretti ad accettare una singola impostazione sonora.
Cancellazione del rumore: più controllo in ogni situazione
La cancellazione attiva del rumore è ormai una delle caratteristiche più importanti per chi acquista cuffie true wireless di fascia alta. La ritroviamo in treno, in ufficio, durante una passeggiata in città e in tutte quelle situazioni in cui i rumori esterni rischiano di disturbare l’ascolto. OPPO Enco X4 integrano un sistema ANC adattivo che permette di regolare il comportamento delle cuffie in funzione dell’ambiente.
Dall’app possiamo scegliere tra diverse intensità di cancellazione, con impostazioni che privilegiano un intervento più contenuto oppure più marcato. È una soluzione utile perché non sempre abbiamo bisogno dello stesso livello di isolamento. Durante un viaggio può essere preferibile ridurre il più possibile il rumore costante, mentre in un ambiente relativamente tranquillo possiamo accontentarci di un intervento meno aggressivo.
L’approccio adattivo mira proprio a ridurre la necessità di intervenire manualmente ogni volta che cambiamo situazione. Il vantaggio di una funzione del genere non consiste soltanto nella capacità di attenuare i suoni, ma anche nella comodità di poter utilizzare le cuffie senza dover pensare continuamente alle impostazioni.
Naturalmente, la cancellazione attiva non elimina ogni rumore. Le frequenze basse e costanti sono generalmente più facili da gestire rispetto a voci, annunci improvvisi e suoni irregolari. Anche la tenuta dei gommini ha un ruolo importante: se l’auricolare non aderisce correttamente, l’isolamento passivo peggiora e il sistema ANC parte da una condizione meno favorevole.
Quando invece vogliamo rimanere in contatto con ciò che succede intorno a noi, possiamo passare alla modalità Trasparenza. Il sistema lascia entrare i suoni esterni, rendendo più semplice parlare con qualcuno senza dover necessariamente togliere gli auricolari. È una funzione che troviamo particolarmente pratica nelle pause, quando qualcuno ci rivolge la parola o quando dobbiamo prestare attenzione all’ambiente circostante.
L’app offre anche la possibilità di disattivare completamente queste modalità. Avere più opzioni è preferibile rispetto a un sistema che ci obbliga a scegliere tra isolamento totale e ascolto dell’ambiente, soprattutto se utilizziamo le cuffie in contesti molto differenti durante la stessa giornata.
Tra le funzioni disponibili troviamo anche l’audio spaziale, con modalità che comprendono l’ascolto disattivato, quello a posizione fissa e quello con rilevamento della testa.
L’obiettivo è rendere la riproduzione più immersiva, soprattutto durante la visione di contenuti video e l’ascolto di materiale compatibile. La modalità con rilevamento della testa aggiunge un elemento dinamico: il posizionamento percepito del suono può reagire ai movimenti, contribuendo a creare una scena audio meno legata alla posizione degli auricolari.
Non è una funzione indispensabile per tutti e non necessariamente la utilizzeremo con ogni brano. Per la musica ascoltata in sottofondo, ad esempio, potremmo preferire una riproduzione tradizionale. Quando invece guardiamo un filmato o vogliamo provare un’esperienza più coinvolgente, vale la pena sperimentare le diverse impostazioni e capire quale risulta più naturale.
È positivo poter decidere direttamente dall’app come gestire questa caratteristica. L’audio spaziale non dovrebbe essere un effetto imposto in modo permanente, ma uno strumento aggiuntivo da attivare quando contribuisce davvero all’esperienza.
Chiamate, connessione doppia e controlli
Le cuffie non servono soltanto per ascoltare musica. Durante una normale giornata le utilizziamo per rispondere alle chiamate, partecipare a riunioni online e seguire contenuti dal computer. Per questo motivo, la gestione della connessione e dei comandi può incidere sull’esperienza almeno quanto la qualità sonora.
OPPO Enco X4 supportano la connessione simultanea a due dispositivi. Possiamo quindi associarle, per esempio, allo smartphone e al PC, evitando di dover ripetere ogni volta la procedura di collegamento quando passiamo da un apparecchio all’altro. È una caratteristica particolarmente utile per chi alterna telefonate, videochiamate e ascolto musicale durante il lavoro.
La gestione dei controlli touch è altrettanto articolata. Dall’app possiamo personalizzare le pressioni rapide, doppie e triple, assegnando azioni differenti a seconda delle nostre necessità. Tra le possibilità troviamo la gestione della riproduzione, il controllo delle chiamate, il passaggio alla traccia successiva e l’attivazione dell’assistente vocale.
Possiamo inoltre configurare lo scorrimento per regolare il volume e la pressione prolungata per passare tra cancellazione del rumore e modalità Trasparenza. La possibilità di scegliere i comandi è importante perché non tutti utilizziamo le cuffie nello stesso modo. Chi ascolta soprattutto musica potrebbe dare priorità alla riproduzione, mentre chi le usa per lavorare potrebbe preferire controlli immediati per le chiamate.
Tra le funzioni più particolari troviamo i gesti della testa, che consentono di rispondere o rifiutare una chiamata attraverso un movimento. È un sistema che può risultare comodo quando abbiamo le mani occupate e non vogliamo toccare lo smartphone o gli auricolari.
L’app include anche opzioni pensate per situazioni specifiche, come la sospensione della musica durante il sonno e la riproduzione di rumore bianco. Sono funzioni secondarie rispetto alla qualità audio, ma ampliano le possibilità d’uso del prodotto.
Interessante anche la Consapevolezza della conversazione, che riduce il volume della musica quando iniziamo a parlare. In questo modo possiamo scambiare qualche parola senza interrompere manualmente la riproduzione o passare ogni volta alla modalità Trasparenza. È una di quelle funzioni che, se integrate correttamente nella routine quotidiana, possono rendere l’utilizzo più naturale.
Traduzione AI e funzioni intelligenti
Una delle caratteristiche più particolari di OPPO Enco X4 è la traduzione AI. La funzione è pensata per facilitare le conversazioni tra persone che parlano lingue differenti, sfruttando lo smartphone e i servizi di traduzione disponibili per elaborare il contenuto e restituirlo attraverso l’interfaccia e gli auricolari.
Dall’app possiamo selezionare le lingue e scegliere la modalità più adatta alla situazione, compresa la traduzione faccia a faccia e quella in tempo reale. L’obiettivo è rendere più semplice una conversazione durante un viaggio, un incontro di lavoro o una situazione in cui non condividiamo la stessa lingua dell’interlocutore.
Il vantaggio è avere una funzione di questo tipo direttamente nell’ecosistema delle cuffie, senza dover ricorrere a un dispositivo dedicato. Non significa che la traduzione possa sostituire sempre un interprete o garantire una comprensione perfetta in qualsiasi circostanza: accenti, rumore ambientale, velocità del parlato e terminologia specialistica possono influire sul risultato. Per conversazioni quotidiane, però, una funzione integrata può rappresentare un aiuto concreto.
Va considerato anche il funzionamento del servizio. La disponibilità di alcune modalità può dipendere dalla connessione e dai limiti previsti per l’utilizzo online. Prima di fare affidamento sulla traduzione in viaggio, soprattutto all’estero, è quindi opportuno controllare le condizioni del servizio e l’eventuale disponibilità di traffico dati.
A completare il quadro c’è l’integrazione con l’assistente vocale. Possiamo richiamare Google Gemini attraverso i controlli configurabili, così da accedere rapidamente all’assistente senza dover necessariamente prendere in mano lo smartphone. È un’integrazione che si inserisce bene in un prodotto progettato per accompagnarci mentre ci spostiamo, lavoriamo o svolgiamo altre attività.
La parte intelligente non si limita quindi alla traduzione. Le opzioni per la conversazione, i controlli personalizzabili e la gestione dell’audio mostrano come OPPO abbia cercato di costruire un’esperienza più completa rispetto alla semplice riproduzione musicale.
Autonomia e resistenza
L’autonomia è un altro elemento da considerare con attenzione, soprattutto se utilizziamo gli auricolari per molte ore al giorno. OPPO dichiara fino a 13 ore di riproduzione con una singola carica e fino a 53 ore complessive considerando la custodia, con codec AAC e cancellazione attiva del rumore disattivata.
Sono valori massimi che cambiano quando utilizziamo funzioni più impegnative. Con la modalità LHDC Lossless, per esempio, l’autonomia dichiarata scende fino a 10 ore per gli auricolari e 42 ore complessive con la custodia. Anche il livello del volume e l’utilizzo dell’ANC possono incidere sulla durata effettiva.
Il dato complessivo rimane interessante perché permette di affrontare diversi giorni di utilizzo senza dover cercare continuamente una presa di corrente. Per chi viaggia spesso, lavora fuori casa o utilizza le cuffie durante tutta la giornata, una buona autonomia riduce la necessità di pianificare le ricariche.
La custodia serve proprio a questo: quando riponiamo gli auricolari, possiamo ricaricarli senza dover collegare immediatamente il cavo. La durata reale dipenderà naturalmente dalle nostre abitudini, ma la riserva energetica dichiarata rende il prodotto interessante anche per un utilizzo intenso.
OPPO Enco X4 dispongono inoltre della certificazione IP55 per la resistenza a polvere e spruzzi d’acqua. È una protezione utile nell’uso quotidiano e durante l’attività fisica leggera, ma non significa che gli auricolari siano impermeabili o possano essere immersi in acqua. È sempre meglio evitare esposizioni non necessarie a liquidi e seguire le indicazioni del produttore per la manutenzione.
Prezzo e disponibilità in Italia
OPPO Enco X4 saranno disponibili in Italia dal 21 ottobre al prezzo di 219,99 euro. Una cifra che colloca gli auricolari nella fascia alta del mercato true wireless, dove qualità audio, cancellazione attiva del rumore e funzionalità aggiuntive contribuiscono a definire il valore complessivo del prodotto.
La proposta di OPPO punta sulla completezza: dalla collaborazione con Dynaudio alle numerose opzioni di personalizzazione del suono, passando per la connessione simultanea a due dispositivi, l’audio spaziale e la traduzione AI. Funzioni che ampliano le possibilità d’impiego degli auricolari, rendendoli adatti non soltanto all’ascolto musicale, ma anche alle chiamate e alle attività quotidiane.
A 219,99 euro, OPPO Enco X4 dovranno confrontarsi con alternative di fascia alta già presenti sul mercato. La qualità audio e la ricchezza delle funzionalità rappresentano gli elementi principali su cui si basa la proposta, con l’obiettivo di offrire un’esperienza versatile a chi cerca un unico paio di cuffie per musica, lavoro e comunicazione.
Considerazioni finali: le OPPO Enco X4 convincono?
OPPO Enco X4 sono cuffie true wireless che cercano di distinguersi non attraverso una singola funzione, ma mettendo insieme qualità audio, cancellazione del rumore e una dotazione software particolarmente ricca. Il risultato è un prodotto che punta a coprire esigenze differenti, dall’ascolto musicale alle chiamate, fino alle funzioni intelligenti legate alla traduzione e alla gestione delle conversazioni.
Il primo elemento che ci convince è la resa sonora. La qualità audio è molto buona e la presenza dei profili Dynaudio, dell’equalizzatore a dieci bande e di Golden Sound offre un margine di personalizzazione che non si limita a qualche regolazione superficiale. Possiamo partire da un’impostazione equilibrata oppure modificare il carattere della riproduzione in base alle nostre preferenze.
Anche la cancellazione attiva del rumore adattiva e la modalità Trasparenza contribuiscono a rendere le cuffie più versatili. La possibilità di regolare l’intensità dell’ANC, personalizzare i controlli e collegare due dispositivi contemporaneamente è utile soprattutto quando le utilizziamo per molte ore, alternando contesti e attività.
La traduzione AI è invece una funzione che può fare la differenza per chi viaggia o si trova spesso a comunicare con persone che parlano altre lingue. Non è necessariamente un elemento decisivo per tutti, ma amplia le possibilità del prodotto e offre uno strumento aggiuntivo per comunicare in situazioni differenti.
Naturalmente, il valore complessivo dipenderà anche dalla compatibilità effettiva delle funzioni con lo smartphone utilizzato. Il supporto a LHDC Lossless, in particolare, è interessante per chi vuole sfruttare la trasmissione audio di qualità elevata, ma richiede attenzione alla compatibilità del dispositivo sorgente.
A 219,99 euro, con disponibilità in Italia dal 21 ottobre, OPPO Enco X4 si rivolgono a chi cerca auricolari true wireless completi, con una buona resa sonora e numerose funzioni per l’utilizzo quotidiano. Il prezzo le colloca in una fascia competitiva, dove sarà importante valutare l’insieme delle caratteristiche e non soltanto la qualità audio.
Nel complesso, OPPO Enco X4 ci sembrano una proposta interessante per chi cerca cuffie versatili da utilizzare durante tutta la giornata. Non sono soltanto un accessorio per ascoltare musica: l’integrazione tra cancellazione del rumore, connessione doppia, assistente vocale e traduzione AI le rende uno strumento adatto a diversi momenti della giornata.
Il loro punto di forza è proprio questa versatilità. OPPO Enco X4 convincono perché affiancano una resa sonora di qualità a un insieme di funzioni concrete, lasciandoci la libertà di adattare l’esperienza alle nostre abitudini.



















