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Recensione Moto G6 Play: bel design (e poco altro) a basso costo

Da ancor prima che venisse acquisita da Lenovo, Motorola è stata una regina indiscutibile dei segmenti più bassi del mercato degli smartphone. I prodotti della famiglia Moto G e Moto E, nella fattispecie, hanno da sempre rappresentato un giusto compromesso fra prestazioni percepite, qualità dei materiali, e costo finale per il pubblico. Quest’anno per la fascia media Motorola propone tre dispositivi della serie Moto G e, fra questi, Moto G6 Play, il meno costoso della famiglia. Con un prezzo di listino di 199€, la variante Play porta un processore di fascia bassa, un comparto memorie di certo non pomposo, ma un’estetica curata, un software non troppo personalizzato e ben ottimizzato e, soprattutto, un’enorme batteria da 4.000 mAh.


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Rispetto ai modelli più alti in gamma della stessa famiglia Motorola Moto G6 Play porta in dote alcuni compromessi, soprattutto sul piano delle prestazioni e quello del display, ma anche alcune caratteristiche in comune. Ci riferiamo ad esempio al flash LED anche per la fotocamera frontale e al design curato, con un retro con finitura lucida e un display che occupa grossa parte della superficie frontale grazie all’aspect-ratio di 18:9. Il rapporto schermo cornici è del 75,4%, abbastanza elevato ma ormai nella norma per l’attuale generazione di smartphone.

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Motorola Moto G6 Play viene venduto con Android 8.0 Oreo al primo avvio, mentre sotto la scocca troviamo il processore Qualcomm Snapdragon 430, 2 o 3 GB di RAM e 16 o 32 GB per lo storage integrato. Il comparto memorie è un po’ anacronistico, soprattutto in relazione ad altri dispositivi della stessa fascia di mercato, e anche il display è solo un HD+: fa molto meglio da questi punti di vista Xiaomi Redmi Note 5, che ha un display Full HD+ e un comparto memorie più corposo. Dalla sua il dispositivo Motorola ha una versione di Android meno personalizzata, e un corpo complessivamente più compatto.

Moto G6 Play Moto G6 Moto G6 Plus
OS (al lancio) Android 8.0 Oreo Android 8.0 Oreo Android 8.0 Oreo
Processore Qualcomm Snapdragon 430 Qualcomm Snapdragon 450 Qualcomm Snapdragon 630
RAM 2 – 3 GB 3 – 4 GB 4 GB
Display LCD IPS 5.7″ HD+ (18:9) LCD IPS 5.7″ Full HD+ (18:9) LCD IPS 5.99″ Full HD+ (18:9)
Risoluzione 1440 x 720 px 2160 x 1080 px 2160 x 1080 px
Storage (al lancio) 16 – 32 GB – Espandibili via micro SD 32 – 64 GB – Espandibili via micro SD 64 GB – Espandibili via micro SD
Fotocamere

Retro:
12 MP (f/2.0)
Video Full HD @30fps

Fronte:
8MP (f/2.2)
Flash LED

Retro:
Dual Camera:
Principale 12MP (f/1.7) +
Secondaria 5MP (f/2.2) 
Video 4K UHD @30fps

Fronte:
8MP (f/2.2)
Flash LED

Retro:
Dual Camera:
Principale 12MP (f/1.7) +
Secondaria 5MP (f/2.2) 
Video 4K UHD @30fps

Fronte:
8MP (f/2.2)
Flash LED

Extra 4G LTE fino a 150 Mbps 
NFC
Sensore impronte digitali 
4G LTE fino a 150 Mbps 
NFC
Sensore impronte digitali 

4G LTE fino a 300 Mbps 
NFC
Sensore impronte digitali 

Porte microUSB 2.0 + jack da 3.5mm USB Type-C + jack da 3.5mm USB Type-C + jack da 3.5mm
Batteria 4.000 mAh Ricarica rapida 3.000 mAh
Ricarica rapida
3.200 mAh
Ricarica rapida
Dimensioni 154,4 x 72,2 x 9 mm 153,8 x 72,3 x 8,3 mm 159.9 x 75.5 x 7.99 mm 
Peso 175 gr 167 gr 165 gr 

Il comparto fotografico si compone di un modulo al posteriore, e un altro all’anteriore. Il primo utilizza un sensore da 12 MP con obiettivo f/2.0, mentre il secondo un sensore da 8 MP con obiettivo f/2.2. Come scrivevamo poco sopra, entrambi sono supportati da un flash LED e possono registrare video alla risoluzione Full HD. Lo smartphone implementa un modem 4G da 150 Mbps in download, supporta l’NFC e ha un sensore d’impronte sulla parte posteriore del dispositivo, che rappresenta l’unica modalità di sblocco. Fra le porte troviamo una microUSB 2.0 e un jack audio combo.

Insomma, è uno smartphone che si rivolge ad un pubblico di utenti attento alla spesa, ed anche – senza nasconderlo troppo – ad un pubblico giovanile grazie al suo flash LED per la fotocamera anteriore. L’estetica, poi, è estremamente curata, soprattutto sulla parte posteriore che viene proposta in due colori piuttosto sgargianti: il bellissimo Deep Indigo (che è quello che vedete nelle foto in questa recensione), e il Silver, più sobrio e meno appariscente. Il modello Moto G6 Play è il più “tozzo” della famiglia per via della batteria da 4.000 mAh, ma complessivamente è uno smartphone dall’ottima ergonomia grazie alla stondatura del guscop posteriore.

L’estetica del dispositivo è, pertanto, promossa a pieni voti in questa fascia di mercato, ed è apprezzabile anche la presenza dello slot per il Dual-SIM (in formato Nano) per la versione venduta nei canali Retail. Nella dotazione originale è disponibile anche una custodia morbida in silicone trasparente, già applicata non appena si apre la scatola.

Software, prestazioni, display, autonomia

Su Motorola Moto G6 Play troviamo, come da tradizione per la società, una versione praticamente stock del sistema operativo Android, in versione 8.0 Oreo. Questo garantisce non solo un’adesione massima ai canoni stilistici di Google, ma anche una semplicità maggiore negli aggiornamenti da parte dei produttori terzi anche se, in realtà, Motorola non è stata velocissima con gli update software nelle ultime generazioni. Al primo avvio l’utente non trova praticamente alcun bloatware, ad eccezione dell’app per ascoltare la Radio FM, Dolby Audio, e un’app Moto per accedere a tutte le funzionalità proprietarie del dispositivo. Fra queste troviamo la riduzione dell’emissione di luci blu per lo schermo, dei tool per ottimizzare lo spazio disponibile e la carica.

Fra le funzioni non presenti su Android, ma presenti su G6 Play segnaliamo Moto Display, per ottenere notifiche “discrete” durante le ore notturne, Moto Key, per accedere a siti web, app e dispositivi con l’uso dell’impronta, e Moto Actions, per controllare il terminale con sempici gesture. Al primo avvio troviamo anche qualche widget aggiuntivo per il launcher, e poco altro. L’utente può navigare, oltre che con le gesture di cui sopra, anche con la barra inferiore con i tre tasti.

Moto G6 Play benchmark
Browser Sunspider 2175,6 ms
Octane 3302 punti
CPU Geekbench Single-core: 626
Multi-core: 1870
GPU GFXBench Manhattan 3.1: 10 fps
T-Rex: 26 fps
Storage Androbench Lettura seq.: 264,7MB/s
Scrittura seq.: 103,21 MB/s
Generico AnTuTu 46784 punti

Sul fronte delle prestazioni Motorola Moto G6 Play non è un fulmine di guerra, ma non ci aspettavamo un comportamento differente da uno Snapdragon 430, che non può far miracoli nonostante la leggerezza del software. In questa fascia di prezzo di conferma irraggiungibile Redmi Note 5 con il suo Snapdragon 636, che vanta prestazioni superiori. Lo smartphone è fluido quando deve svolgere incarichi essenziali, ma lo scrolling delle pagine web durante il caricamento mostra qualche micro-scatto e le operazioni in background appesantiscono l’esperienza d’uso.

Moto G6 Play è uno smartphone gradevole da utilizzare soprattutto per le circostanze di tutti i giorni, e per i giochini casual.

Anche il display è di livello soddisfacente, ma anche in questo caso non stiamo parlando di un’unità paragonabile ai top di gamma delle ultime generazioni. La risoluzione massima supportata è la HD+, con i pixel che si vedono soprattutto se avviciniamo lo sguardo alla superficie del display. Non è un limite così evidente ma altri smartphone di pari fascia di mercato fanno meglio. La luminosità massima è pari a 424,1 cd/m², quindi elevata, ma non elevatissima. Sotto la luce del sole, in altre parole, il dispositivo si legge senza problemi, anche se si fa un po’ di fatica in più per rilevare i dettagli nelle scene meno contrastate.

Di discreto livello anche la fedeltà cromatica, con una saturazione dei colori piuttosto standard e non accentuata. L’utente può impostare due profili, Standard e Vivace (quello di default), e modificare il bilanciamento del punto del bianco preferendo toni più caldi o più freddi. Di default i bianchi sono piuttosto tendenti all’azzurro, con il carattere del display che è abbastanza visibile anche “ad occhio”.

L’autonomia operativa è ad alti livelli, come del resto poteva essere facile supporre leggendo la lista delle specifiche tecniche. Nel nostro test in riproduzione Wi-Fi, che abbiamo svolto ad un valore di luminosità pari a 200cd/m² eseguendo uno script capace di simulare l’interazione umana nelle pagine web, abbiamo superato le 14 ore. Si tratta di un risultato ottimale, che consente di sfiorare le due giornate piene di autonomia con un uso normale del terminale.

Fotocamera

Per il comparto fotografico Motorola Moto G6 Play fa uso di un sensore al posteriore, preferendo quindi una soluzione più conservativa. Troviamo quindi un sensore da 12 MP coadiuvato da un obiettivo f/2.0 e da un Flash LED, mentre all’anteriore c’è un sensore da 8 MP con obiettivo ad apertura f/2.2. Peculiarità di questo smartphone è la presenza di un flash LED anche per la fotocamera frontale, caratteristica che potrebbe soddisfare soprattutto un pubblico giovanile che non vuole rinunciare al selfie neanche durante i party notturni. Moto G6 Play registra in Full HD.

Modulo principale

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Modulo frontale

La fotocamera posteriore è di qualità standard in questa fascia di mercato. Non eccelle al buio, ovviamente, e anche negli interni fa fatica a garantire un elevato livello di dettaglio. La situazione migliora leggermente sotto la luce del sole, circostanza nella quale gli scatti vengono sfornati con dovizia di particolari e con la post-produzione che causa qua e là qualche artefatto piuttosto evidente. Buona la resa cromatica, anche dei flash integrati, con quello frontale che in effetti riesce a garantire selfie di discreta qualità anche in penombra laddove altri smartphone senza flash fallirebbero miseramente.

Considerazioni

Moto G6 Play è uno smartphone onesto, anche se non porta una grande rivoluzione all’interno della fascia medio-bassa. Al prezzo di 199€ di listino trova una concorrenza davvero spietata da parte di vari produttori cinesi, mentre ci sembra più ragionevole il prezzo a cui è possibile trovarlo su Amazon. Si tratta chiaramente di uno smartphone orientato a chi intende stare sempre connesso grazie alla grossa batteria integrata che offre una buona autonomia operativa, ma chi cerca un’esperienza d’uso premium può rivolgersi ad altri terminali.

Moto G6 Play è onesto anche nel display, che offre buoni angoli di visione e una luminosità massima soddisfacente, e mediocre per quanto riguarda l’aspetto fotografico. Nella sua fascia di prezzo sono altri i best-buy, ma la proposta di Motorola/Lenovo eccelle sul piano del design: se visto frontalmente appare un po’ anonimo, la scocca vanta una finitura gradevole alla vista soprattutto nel colore Deep Indigo, che gli dà sembianze da dispositivo premium. Molto interessante la scelta di implementare un flash LED frontale (come sugli altri modelli della famiglia), che potrebbe rendere il Moto G6 Play per tutti gli utenti giovani, e meno giovani, ossessionati dai selfie.

Il suo giusto prezzo è a nostro avviso intorno i 150€, con i 50€ di differenza che potrebbero giustificare le carenze tecniche rispetto a Xiaomi Redmi Note 5.