Realme: la trasformazione in sub-brand di OPPO è colpa della Cina?

Con l’inizio del 2026, Realme è tornata a essere un sub-brand di OPPO, dopo aver operato per diversi anni come un marchio indipendente. Quest’operazione rientra in un contesto di mercato molto particolare, che coinvolge anche OnePlus, protagonista di rumor (smentiti dall’azienda) che anticipano un ridimensionamento delle attività a causa delle scarse vendite. AndroidHeadlines ha ricostruito quanto accaduto a Realme, evidenziando i motivi alla base del rientro in OPPO.

Il problema è la Cina?

A causare la trasformazione in sub-brand di Realme potrebbero essere stati i risultati ottenuti in Cina. Il marchio, infatti, ha una quota di mercato pari ad appena l’1,3% e non è riuscito ad affermarsi come uno dei protagonisti del mercato.

Per questo, il rientro in OPPO permette di ridurre i costi in modo da poter gestire meglio l’attività nel prossimo futuro. Nel frattempo, Realme continua a raccogliere buoni risultati in altri mercati e, in particolare, in India (dove ha un market share del 12-13%) e nel Sud est asiatico si sta affermando come un marchio protagonista del mercato.

Questi risultati non sarebbero sufficienti a giustificare gli investimenti. Dallo scorso mese di novembre 2025, come ricostruito dall’indagine, Realme ha ridotto drasticamente il suo personale, soprattutto per quanto riguarda le attività di Ricerca & Sviluppo (destinate a essere portate avanti da OPPO). I tagli riguardano principalmente la Cina.

Per il momento, conclude l’indagine, non ci dovrebbero essere sostanziali cambiamenti per Realme, soprattutto per quanto riguarda le sue attività al di fuori dalla Cina. Nel lungo periodo, invece, sarà necessario valutare quali saranno i risultati del sub-brand di OPPO per capire se Realme continuerà a operare anche nei prossimi anni, anche in Europa.