Meta amplia la propria gamma di occhiali intelligenti con Ray-Ban Meta Audio, un modello progettato per mettere al centro musica, telefonate e assistente vocale, rinunciando alla fotocamera. Il progetto punta su una montatura più sottile e leggera, altoparlanti open-ear, sei microfoni e un’autonomia dichiarata fino a 12 ore. La proposta sarà disponibile nelle varianti Clubmaster e Burbank, con diverse combinazioni di montature e lenti.
Ray-Ban Meta Audio punta tutto sull’ascolto
La nuova famiglia nasce da un’osservazione di Meta: l’audio è una delle funzioni più utilizzate dagli utenti degli occhiali intelligenti. Da qui la decisione di sviluppare un prodotto dedicato, concepito per accompagnare le attività quotidiane senza richiedere continuamente l’interazione con lo smartphone.
La differenza più evidente rispetto agli altri modelli della famiglia Ray-Ban Meta è l’assenza della fotocamera. La scelta permette di ridurre gli ingombri della montatura e, secondo l’azienda, di ottenere una maggiore autonomia. Gli occhiali pesano tra 43 e 47 grammi, a seconda della versione, e rappresentano le montature più leggere della gamma Meta.
Il design rimane fedele all’identità Ray-Ban, con aste più sottili per avvicinarsi maggiormente all’aspetto di un paio di occhiali tradizionali. Le cerniere con apertura maggiorata contribuiscono al comfort, mentre le aste possono essere regolate da un professionista. Il modello Burbank include tre naselli intercambiabili, mentre Clubmaster dispone di naselli metallici regolabili.
Altoparlanti open-ear e sei microfoni
Il comparto audio è l’elemento centrale del progetto. Ray-Ban Meta Audio utilizza altoparlanti open-ear integrati nelle aste, progettati per riprodurre musica e podcast senza isolare completamente chi indossa gli occhiali dai suoni circostanti. Il sistema supporta anche l’audio spaziale, con l’obiettivo di offrire un ascolto più immersivo.
Il sistema a sei microfoni è pensato per migliorare la qualità delle chiamate e raccogliere la voce anche in presenza di vento o rumori ambientali. Meta dichiara una riduzione superiore al 90% del rumore di fondo durante le chiamate, un dato che dovrà essere verificato nell’utilizzo quotidiano.
La riproduzione musicale può essere gestita attraverso Spotify, Apple Music e Amazon Music, utilizzando i comandi vocali oppure il touchpad collocato sull’asta destra. Un tocco permette di avviare o mettere in pausa i contenuti, mentre uno scorrimento regola il volume. È possibile anche personalizzare il pulsante dedicato per accedere rapidamente a Meta AI o a una funzione preferita.
L’autonomia dichiarata arriva a sei ore di riproduzione audio continuativa. Per un utilizzo misto, che comprende ascolto, chiamate e altre funzioni, Meta indica invece un massimo di 12 ore con una singola carica.
Telefonate, messaggi e traduzione in tempo reale
Gli occhiali permettono di effettuare e ricevere telefonate attraverso la connessione Bluetooth con lo smartphone. Dopo aver collegato i servizi compatibili nell’app Meta AI, è possibile avviare una chiamata con un comando vocale, rispondere con un doppio tocco sull’asta e gestire i messaggi senza estrarre il telefono.
Il sistema supporta l’invio e la ricezione di messaggi di testo e vocali, oltre alla lettura ad alta voce delle notifiche in arrivo. Le integrazioni indicate comprendono WhatsApp, Messenger e Instagram, oltre alle funzioni di messaggistica del telefono.
Tra le funzionalità software figura anche la traduzione dal vivo, che supporta 20 lingue, compreso l’italiano. Durante una conversazione, gli occhiali riproducono la traduzione di quanto pronunciato dall’interlocutore, consentendo di seguire lo scambio senza dover guardare continuamente uno schermo.
La funzione richiede di selezionare le lingue attraverso l’app Meta AI e può essere avviata con la voce o direttamente dall’applicazione. La traduzione delle risposte dell’utente può essere resa disponibile all’altra persona attraverso l’app. L’assenza della fotocamera comporta però una limitazione precisa: non è possibile utilizzare gli occhiali per leggere e tradurre direttamente testi stampati, come menu o cartelli stradali.
Meta AI e gestione attraverso lo smartphone
L’integrazione con Meta AI completa l’esperienza. L’assistente può essere richiamato pronunciando il comando dedicato oppure utilizzando il pulsante configurabile. Dopo la prima risposta, il microfono rimane attivo per consentire domande successive senza dover ripetere ogni volta la frase di attivazione.
Le conversazioni e le risposte sono consultabili anche nell’app Meta AI, disponibile per iOS e Android, che serve inoltre per configurare gli occhiali, collegare i servizi musicali e gestire le impostazioni.
La disponibilità delle funzioni di intelligenza artificiale varia in base al Paese e alla lingua. Alcune capacità avanzate di Meta AI sono attualmente limitate a Stati Uniti e Canada. Non tutte le funzionalità descritte possono quindi essere considerate automaticamente disponibili in Italia.
Ricarica rapida e montature per diverse esigenze
La custodia di ricarica, inclusa nella confezione, offre ulteriori 48 ore di autonomia dichiarata. La ricarica consente di raggiungere il 50% in 22 minuti e il 100% in 75 minuti. Gli occhiali sono inoltre certificati IPX4, una protezione contro gli spruzzi d’acqua e il sudore che non li rende adatti all’immersione o al nuoto.
Sul fronte estetico, Ray-Ban Meta Audio sarà proposto nelle forme Clubmaster e Burbank, con 23 combinazioni di montature e lenti. Sono previste lenti trasparenti, da sole, polarizzate e Transitions, sviluppate con EssilorLuxottica. Tutte le combinazioni sono disponibili anche con lenti graduate, con un intervallo di prescrizione dichiarato compreso tra -12,00 e +6,00.
Prezzi e disponibilità in Italia
I nuovi Ray-Ban Meta Audio Glasses sono ufficialmente disponibili all’acquisto in Italia, con prezzi a partire da 349 euro.
Le novità riguardano anche Meta Ray-Ban Display, i primi occhiali intelligenti dell’azienda dotati di un display integrato. A partire da martedì 13 ottobre, il dispositivo sarà disponibile anche in Italia, Francia e Germania, dopo il debutto negli Stati Uniti e l’arrivo nel Regno Unito e in Canada lo scorso 23 settembre.