Mercoledì 4 novembre, ad Amsterdam Pudu Robotics ha presentato al suo primo Partner Summit europeo la strategia “One Brain, Multiple Embodiments” e, per la prima volta, tutte e sei le linee di prodotto riunite: robot di servizio e consegna, pulizia commerciale, trasporto industriale, embodied AI generalista, sfalcio commerciale e cura del prato domestico. L’ultima comprende PUDU TOMO S, il primo prodotto consumer dell’azienda, annunciato il 3 novembre. Il summit, intitolato “AI in Action”, è stato scelto dall’azienda per presentare in Europa la propria strategia globale.

Il palco del Pudu Robotics Europe Partner Summit 2026 ad Amsterdam – Foto: Pudu Robotics
La strategia poggia su un’architettura condivisa fra robot di forme diverse, costruita su due tecnologie proprietarie: PuduFM, un embodied foundation model, e PuduAgent OS, una piattaforma di agenti di embodied AI. Insieme permettono di riusare capacità di AI, moduli software e skill su piattaforme robotiche diverse, mentre hardware e controllo del movimento restano ottimizzati per il singolo compito. Secondo Pudu, condividere queste basi accorcia i cicli e riduce i costi di ricerca, sviluppo e installazione, e rende l’adozione più praticabile per i clienti.
“La prossima fase di crescita dipenderà non solo dal far progredire le capacità dei robot, ma anche dal renderli più facili da installare, più adattabili e sostenibili sul piano commerciale su larga scala”, ha dichiarato Felix Zhang, fondatore e CEO di Pudu. Con questa strategia, ha aggiunto, l’azienda costruisce una base tecnologica comune a robot di servizio specializzati, semi-umanoidi e umanoidi, e continuerà a investire in hardware, sistemi operativi e foundation model embodied. L’obiettivo è accelerare l’innovazione, migliorare l’efficienza di sviluppo e portare la robotica in più applicazioni reali.
I prodotti presentati
Per i servizi è stato mostrato PUDU BellaBot Pro, evoluzione del robot di consegna e interazione, con interazione multimodale, mobilità migliorata e sistema di sicurezza Omni-Sense. Con un varco minimo di 65 cm è pensato per muoversi in ambienti commerciali stretti e complessi. Nella pulizia c’è PUDU CC1 Pro, un robot 4-in-1 che unisce scopatura, lavaggio, aspirazione e spolveratura a secco, e che grazie all’AI rileva in tempo reale la qualità della pulizia e interviene sulle macchie.

FlashBot, BellaBot Pro e KettyBot davanti al pannello del summit – Foto: Pudu Robotics
PUDU MP2000 è un robot autonomo per la movimentazione di pallet, definito AI-native, con una portata di 2.000 kg. Riconosce i contenitori di carico con l’AI, allinea le forche in modo adattivo e le inserisce in 20 secondi, per semplificare il trasporto in produzione, magazzini e logistica. La linea di embodied AI generalista comprende PUDU D5, D7 e D9, che coprono robot quadrupedi, semi-umanoidi e umanoidi e combinano mobilità, percezione e manipolazione.

PUDU D7 e PUDU D5 – Foto: Pudu Robotics
Per lo sfalcio commerciale la serie PUDU GT conta tre modelli, GT3, GT5 e GT7, destinati alla manutenzione di aree verdi professionali e grandi superfici a prato, compresi campi da golf e impianti sportivi. La serie ha sistemi di taglio e raccolta dedicati, per rispondere a esigenze diverse. Sul fronte consumer, il robot per la cura del prato PUDU TOMO S usa il sistema proprietario SharpLoop™, progettato per mantenere automaticamente l’affilatura delle lame. Il comunicato non indica prezzi né date di disponibilità.

PUDU TOMO S, il primo prodotto consumer di Pudu – Foto: Pudu Robotics
L’Europa nei numeri di Pudu
In Europa Pudu opera in più di 20 paesi, fra cui Germania, Austria, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito, Spagna, Italia, Repubblica Ceca e Polonia. Fra i clienti nei settori retail, ristorazione, ospitalità, sanità e trasporti l’azienda cita EDEKA, Albert Heijn, Carrefour, Marriott, Van der Valk, Pizza Hut, Intermarché e l’aeroporto Parigi Charles de Gaulle. Un esempio citato è quello della catena di supermercati svizzera Denner, che secondo Pudu ha installato più di 200 robot della serie CC1 nei suoi negozi. Negli ultimi due anni i ricavi europei sono cresciuti in media di oltre il 60% l’anno, un dato che il comunicato non accompagna a cifre assolute.

PUDU CC1 Pro – Foto: Pudu Robotics
A fine ottobre Pudu ha annunciato l’apertura del suo quartier generale europeo a Neuss, in Germania. La sede riunisce uffici, showroom, magazzino, formazione, vendite, assistenza post-vendita e riparazioni, tutti già operativi, e serve a dimostrazioni di prodotto, formazione dei distributori e assistenza locale. Si affianca agli uffici, alla rete di partner e ai magazzini già presenti in Paesi Bassi e Germania, dove si trovano anche scorte di robot interi e ricambi. In Europa l’azienda dichiara quasi 50 addetti alle vendite e quasi 40 tecnici di supporto, oltre a un centro di assistenza in Germania.
A livello globale la tecnologia di Pudu serve 16 settori e più di 900 scenari applicativi, con oltre 130.000 robot consegnati in più di 85 paesi e regioni. Il summit di Amsterdam è il primo evento strategico di marchio su larga scala organizzato dall’azienda in Europa, indicata dall’azienda come mercato chiave per la prossima fase di crescita.
“Vogliamo che l’Europa sia fra i primi mercati in cui questa strategia viene messa in pratica”, ha spiegato Bella Sun, vicepresidente e direttore generale per l’Europa. “Questo significa non solo portare in Europa le tecnologie più avanzate e i migliori talenti di Pudu, ma anche lavorare più a stretto contatto con clienti, distributori e altri partner della regione per tradurre i progressi della robotica in valore pratico per gli scenari commerciali e domestici.”