Primo contatto con Volvo ES90: ammiraglia vera con super ricarica e tanta qualità

Si torna a parlare di auto elettriche made in Svezia, ed ovviamente il riferimento è a Volvo. Siamo tornati nel loro quartier generale, a Bologna, per guidare per la prima volta ES90, berlina elettrica che rilancia il marchio in un segmento dove può ancora dire la sua.

Non è un mistero, ne abbiamo parlato tanto nei mesi scorsi, ma finalmente abbiamo avuto l’occasione di metterci le mani sopra, dopo averla vista dal vivo, in forma statica, al Volvo Studio di Milano. Ecco come è andato questo primo contatto con l’ammiraglia elettrica svedese:

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Dimensioni da ammiraglia, spazio da salotto

Dimenticate i SUV per un attimo. La ES90 è una berlina pura, lunga 5 metri netti. Ma il dato che deve farvi riflettere è il passo: 3,1 metri. Grazie alla piattaforma SPA2, dedicata esclusivamente all’elettrico, le ruote sono state spinte alle estremità. La batteria è lì, piatta sotto il pavimento, e il risultato è un’abitabilità interna che definire generosa è un eufemismo.

Esteticamente è una Volvo al 100%: mascherina chiusa (per l’aerodinamica, con un Cx di 0,25, il migliore mai raggiunto dal marchio), fari a LED col classico “martello di Thor” e un dettaglio che non passa inosservato: quella sporgenza sul tetto. È il sensore LiDAR, il “cervello” che vede tutto e gestisce gli ADAS di ultima generazione.

Un interno che profuma di qualità (e vero legno)

Salire a bordo della ES90 è un’esperienza. La prima cosa che ho fatto? Mi sono seduto dietro. Lo spazio per le gambe è imbarazzante: puoi quasi sdraiarti senza toccare il sedile davanti. Il pavimento è completamente piatto e i materiali sono da urlo. Niente plastiche povere: qui parliamo di vero legno, finiture morbide e un assemblaggio millimetrico. Non uno scricchiolio, nemmeno sui sampietrini.

Volvo ES90 Test Drive

Davanti domina il display verticale da 14,5 pollici con sistema Google integrato. La potenza di calcolo è affidata a una piattaforma NVIDIA Drive, il che significa fluidità totale. E se siete amanti della musica, l’impianto Bowers & Wilkins da 1600 W con 25 altoparlanti vi farà sentire come ad Abbey Road. Letteralmente.

Motori, Batteria e la “magia” degli 800 Volt

Qui Volvo ha deciso di fare sul serio. La gamma si divide così:

  • Single Motor RWD: 245 kW (333 CV), batteria da 92 kWh e 651 km di autonomia.
  • Twin Motor AWD: 335 kW (456 CV), batteria da 106 kWh e ben 707 km di autonomia.
  • Performance: 500 kW (680 CV), 0-100 in 4 secondi netti.

Ma la vera notizia è l’architettura a 800 Volt. Abbiamo fatto un test veloce a una colonnina Ionity: siamo arrivati al 50% di carica in un battito di ciglia, mantenendo una potenza di ricarica costante sopra i 220 kW (con picchi fino a 350 kW). In 10 minuti recuperi circa 270 km. È doversoso sottolineare come, lo vedete nel nostro video, l’hub di ricarica sia stato preso d’assalto da diverse vetture, e di certo non preparato in occasione del nostro arrivo con specifiche particolari, eppure tutte le Volvo ES90 sono rimaste ampiamente sopra i 200 kW di potenza molto a lungo, ricaricando davvero quanto stava scritto sulla carta.

Volvo ES90 Test Drive

Al volante: comfort regale e qualche “ma”

Alla guida, la ES90 è vellutata. L’insonorizzazione è di un altro pianeta. Nonostante i 330 CV della versione provata, l’erogazione è progressiva, mai brusca. È un’auto fatta per viaggiare nel massimo relax.

C’è però un piccolo appunto sulla frenata rigenerativa. Al momento si può solo attivare o disattivare il “One Pedal Drive”. Manca una via di mezzo: o veleggia troppo o frena in modo molto deciso. Sarebbe l’ideale un aggiornamento OTA (Over-the-Air) per avere dei livelli intermedi. Ottima invece la stabilità: il baricentro basso neutralizza il rollio nonostante le dimensioni.

Volvo ES90 Test Drive

In autostrada tutto è andato per il meglio, con gli ADAS che si sono rivelati precisi e morbidi nella guida semi autonoma, e se prendiamo i comandi c’è abbastanza potenza da effettuare sorpassi in un istante. In città si è avvolti come in un bozzolo ovattato, e ci si muove con agilità, nonostante le dimensioni importanti. Sui consumi dovremo esprimerci dopo prove più accurate, ma i primi dati sembrano incoraggianti, almeno per questa variante con un solo motore.

Il verdetto (e il portafoglio)

La Volvo ES90 non è per tutti, e non vuole esserlo. Il listino parte da 73.500 euro per la versione Core single motor, ma se volete la Performance Ultra super accessoriata, si sfiorano i 97.000 euro. In mezzo ci sono la Plus Single Motor da 77.600 euro, Ultra Single Motor da 86.000 euro, e la “semplice” Ultra Twin Motor da poco più di 91.000 euro.

Un costo importante? Sì, ma non poteva essere diversamente per una berlina premium. Tecnologia al top, sicurezza ai massimi livelli mondiali e una qualità costruttiva che sfida le tedesche senza timori reverenziali. È l’auto che mancava nel listino Volvo per chi vuole il massimo dell’eleganza senza dover per forza guidare un SUV alto due metri.