Presentata la nuova Ducati MotoE per la FIM Enel MotoE World Cup

Nella seconda metà di aprile era stato possibile avere un assaggio del suono prodotto dalla nuova Ducati MotoE che ha abbandonato il motore endotermico per una soluzione elettrica (almeno per questo modello). Lo scopo è quello di fornire le unità necessarie a partecipare alla FIM Enel MotoE World Cup a partire dal 2023, dove il produttore italiano sarà fornitore ufficiale unico con 18 unità.

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Un passaggio che preannuncia quella che sarà la moto elettrica stradale che potrà prendere in prestito parte della tecnologia impiegata dalla versione da pista, come annunciato a gennaio. Si tratta di una scelta “naturale” vista la spinta crescente verso le motorizzazioni elettriche e tutta la parte di ricerca e sviluppo necessaria per fornire un prodotto maturo che possa convincere almeno parte dei clienti più scettici (e legati al mondo delle motorizzazioni endotermiche). In queste ore è stata annunciata la nuova moto elettrica V21L e alcune delle sue caratteristiche tecniche.

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Ducati MotoE: alcune caratteristiche della V21L

Sul sito ufficiale del produttore italiano è possibile iniziare a conoscere la nuova Ducati MotoE. Per riuscire nell’intento di realizzare un prodotto affidabile e competitivo a Borgo Panigale sono state unite le menti di Ducati e di Ducati Corse cercando di sfruttare al meglio il settore di ricerca e sviluppo con il Centro Stile Ducati che ha creato sia il design che la livrea visibile nelle prime immagini.

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Ducati Corse ha partecipato in particolar modo allo sviluppo dell’elettronica, alla parte dedicata al controllo e alla gestione della moto puntando anche su simulazioni della dinamica e dell’aerodinamica. Inoltre non è mancato il suo apporto per quanto riguarda l’assemblaggio, i test in pista con l’acquisizione della telemetria. Cosa si è ottenuto dunque?

La nuova Ducati MotoE (V21L) ha un peso di 225 kg, 12 kg in meno di quelli che erano i requisiti dati da Dorna e FIM, con il solo pacco batterie che influisce per 110 kg sul peso complessivo e che offre una capacità di 18 kWh e 800V (con presa nel codino da 20 kW) grazie alle 1152 celle cilindriche di tipo 21700 mentre l’inverter ha un peso di 5 kg. Il motore ha un peso di 21 kg con regime di rotazione di 18000 giri, potenza di 150 CV (110 kW) e 140 Nm di coppia con una velocità massima registrata sul circuito del Mugello pari a 275 km/h.

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Ducati MotoE: ricarica all’80% in 45 minuti

Come spiegato da Ducati, il sistema di raffreddamento è stato particolarmente curato. All’interno del sistema di raffreddamento scorre infatti un liquido (non meglio precisato) che è particolarmente efficiente nella rimozione del calore. Inoltre è previsto un doppio circuito: uno dedicato al pacco batterie e l’altro al motore/inverter. Grazie a questi accorgimenti, una moto che rientra ai box può essere ricaricata fino all’80% in 45 minuti.

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Per limitare il peso si è fatto grande uso di fibra di carbonio (per l’involucro del pacco batterie e telaietto posteriore) e frontalmente è presente un telaio monoscocca in alluminio dal peso di 3,7 kg. Il forcellone posteriore invece ha un peso di 4,8 kg (ed è realizzato anch’esso in alluminio) e prende spunto per il design da quello utilizzato in MotoGP. La forcella anteriore è una Öhlins NPX 25/30 con steli rovesciati da 43 mm di diametro mentre al posteriore è una Öhlins TTX36. Brembo ha fornito l’impianto frenante con doppio disco in acciaio da 338,5 mm (avantreno) con pinze GP4RR M4 32/36 e pompa radiale PR19/18. Per il retrotreno si è invece puntato su una pinza P34 con disco da 220 mm e pompa PS13.

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