PlayStation 6 si farà attendere: è tutta colpa della crisi delle memorie?

Nei mesi scorsi, diverse previsioni anticipavano l’arrivo della nuova PlayStation 6 per il biennio 2027/2028 con la nuova console che avrebbe raccolto il testimone della PlayStation 5 lanciata a novembre 2020. La crisi delle memorie, però, cambia le carte in tavola e potrebbe aver spinto Sony a rivedere i suoi programmi. Non si tratta di una novità assoluta: già nelle scorse settimane un rumor di questo tipo aveva anticipato un ritardo per la console di Sony.

Qualche anno di ritardo per la PlayStation 6?

Un nuovo report conferma la possibilità di un ritardo per la PlayStation 6, con la carriera della PlayStation 5 che potrebbe essere estesa di qualche anno. Molto dipende dall’attuale stato del mercato e dalla crisi delle memorie che rende difficile per produttori come Sony andare a definire un progetto senza dover fare i conti con un sostanziale incremento dei prezzi.

Considerando l’alta richiesta da parte del mercato e la scarsa disponibilità, per l’azienda nipponica potrebbe essere difficile anche assicurarsi forniture sufficienti per raggiungere i livelli produttivi necessari a soddisfare le richieste degli utenti. C’è, però, una questione da non sottovalutare: un ritardo di qualche anno nel lancio della console rischierebbe di rendere il progetto già obsoleto, almeno in parte, visto che componenti come CPU e GPU sono già definiti.

La situazione andrà monitorata nel corso dei prossimi mesi, anche tenendo conto dell’andamento della crisi delle memorie. La finestra di lancio fissata per il 2027/2028 resta valida anche se l’ipotesi di un lancio nel 2028 potrebbe diventare più concreta rispetto al debutto già nel 2027.