Perplexity ha annunciato giovedì il lancio di Teammates, una nuova categoria di agenti AI pensati per restare “in carica” di un lavoro nel tempo, senza bisogno di essere reimpostati a ogni nuova richiesta. Il CEO Aravind Srinivas li descrive come colleghi digitali persistenti, capaci di portare a termine responsabilità end-to-end senza attendere il prossimo comando dell’utente.
La differenza con Computer, l’agente multimodale lanciato da Perplexity a febbraio, è sostanziale. Computer operava in sandbox temporanee che si dissolvevano a fine lavoro, azzerando ogni contesto accumulato. Teammates, invece, mantiene memoria di Progetti, Memory, Skills, connettori, file e sessioni precedenti, costruendo nel tempo una conoscenza cumulativa del lavoro assegnato.

Gli ambiti applicativi mostrati da Perplexity spaziano dal marketing alle vendite, passando per supporto e operations. Gli agenti possono smistare bug, eseguire cicli di QA, monitorare la sicurezza, analizzare dati e gestire test A/B in autonomia. Nella demo di presentazione, un Teammate dedicato alla pubblicità individua le creator ads che superano il target di costo di acquisizione cliente, prepara una campagna più ampia e invia direttamente al reparto legale l’estensione del contratto.
A quel punto, secondo quanto riportato, il direttore marketing si limita a dire all’agente di ripetere la procedura ogni volta senza bisogno di chiedere conferma. È proprio questa capacità di apprendere da feedback e correzioni, più che la singola automazione, il punto su cui Perplexity punta per differenziarsi dalla concorrenza.
Integrazione con Slack e disponibilità limitata ai Max
Gli agenti si possono aggiungere direttamente a un canale Slack: da quel momento monitorano i messaggi e intervengono quando rilevano le condizioni per cui sono stati programmati, lasciando comunque la possibilità di revisionare l’operato, prendere il controllo del loro desktop virtuale o reindirizzarne l’attività in corsa.
Perplexity ha scelto di riservare Teammates esclusivamente agli abbonati del piano Max, che costa 200 dollari al mese. Chi usa i piani Free o Pro dovrà fare l’upgrade per accedervi, segno che l’azienda considera questa funzione un prodotto enterprise più che una feature di massa.
Per ora Teammates è disponibile in anteprima di ricerca sul web. Srinivas ha confermato che arriveranno app native per iOS, oltre a versioni desktop dedicate, ma senza indicare tempistiche precise.
Internamente, Perplexity sostiene di aver già costruito circa 10.000 AI Teammates in 30 giorni, un numero pari a venti volte la forza lavoro umana dell’azienda. Una statistica che suona più come messaggio promozionale verso potenziali clienti enterprise che come dato operativo verificabile dall’esterno, ma che comunque fotografa l’ambizione del progetto.
Il terreno su cui si muove Perplexity è già affollato. Gli agenti da ufficio di OpenAI, Copilot Cowork di Microsoft, Grok Bot di xAI e Claude Cowork di Anthropic inseguono la stessa idea di fondo, anche se i primi due puntano soprattutto alle organizzazioni piuttosto che ai singoli abbonati. Resta da capire se la promessa di una memoria davvero persistente regga alla prova dei casi d’uso reali, oltre la demo curata per il lancio.