Opera ha annunciato che la sua VPN gratuita integrata nel browser desktop può ora attivarsi da sola quando rileva una rete Wi-Fi pubblica o priva di protezione. La funzione, per ora opzionale, parte in queste ore negli Stati Uniti e in Francia. L’obiettivo dichiarato è togliere di mezzo il passaggio manuale che in tanti, semplicemente, dimenticano di compiere.
Opera integra una VPN gratuita nel browser dal 2016, prima tra i grandi browser a offrirla senza abbonamento né limiti di traffico. Fino a oggi, però, l’attivazione restava affidata alla memoria dell’utente: bastava collegarsi alla rete di un aeroporto o di un bar e dimenticarsi di accendere lo scudo per restare esposti a chiunque monitorasse il traffico sullo stesso access point.

Il nuovo interruttore automatico cambia lo scenario: individua da solo le reti aperte o percepite come a rischio e avvia la cifratura del traffico senza alcun intervento manuale. Resta comunque una scelta dell’utente, attivabile e disattivabile in qualsiasi momento dalle impostazioni. “La privacy online dovrebbe essere una cosa naturale, non un’operazione da ricordare ogni volta, specialmente quando ci si collega a una rete pubblica”, ha dichiarato Arjan van Leeuwen, a capo dell’ingegneria di Opera One, secondo cui la VPN resta “una componente essenziale dell’igiene digitale” di chi naviga.
Dietro la mossa ci sono numeri che la stessa Opera cita a sostegno della scelta: secondo il report Digital 2026 Mid-Year Global Update di We Are Social, solo il 23% degli utenti internet sopra i 16 anni usa una VPN anche solo occasionalmente. Sulle reti pubbliche la quota di chi resta scoperto sale addirittura a quasi l’80%, un margine enorme considerando quanto sia semplice intercettare pacchetti dati su un access point condiviso.
Opera assicura che il servizio, gratuito e senza necessità di creare un account, resta conforme al GDPR e viene sottoposto a verifica indipendente da parte di Deloitte, con una politica di assenza di log confermata dall’audit. La funzione fa parte di un pacchetto di strumenti nativi per la privacy che comprende anche l’Ad Blocker e il Tracker Blocker, entrambi già integrati di default nel browser.

L’azienda ha diffuso i dettagli tramite un comunicato ufficiale, in cui spiega che il rilascio resta per ora limitato a due soli mercati, senza fornire una tabella di marcia per l’estensione ad altri Paesi europei, Italia inclusa.
Il problema principale resta l’adozione: rendere automatico un interruttore che quasi nessuno usa serve a poco se l’opzione stessa continua a vivere sepolta tra le impostazioni avanzate. Opera scommette che bastasse rimuovere l’attrito del clic manuale per spostare l’ago della bilancia, ma la prova vera arriverà quando si vedrà quanti utenti la attiveranno davvero, una volta scoperta.