OpenAI testa la pubblicità in ChatGPT: prime prove tra i dipendenti per avere feedback

Secondo diverse indiscrezioni, OpenAI sarebbe pronta a muovere i primi passi verso l’introduzione della pubblicità all’interno di ChatGPT. Al momento, però, l’esperimento non coinvolgerebbe il pubblico generale, ma sarebbe limitato a una versione interna del servizio utilizzata dai dipendenti dell’azienda. L’obiettivo sarebbe valutare l’impatto degli annunci sull’esperienza utente prima di un eventuale lancio su larga scala.

A rivelarlo è stato il giornalista Alex Heath, secondo cui la CEO delle applicazioni di OpenAI, Fidji Simo, avrebbe informato i dipendenti che l’azienda sta seriamente prendendo in considerazione l’inserimento di annunci pubblicitari in ChatGPT. Non è ancora chiaro quando (o se) questa novità verrà estesa agli utenti finali, né quali categorie di abbonamento potrebbero essere coinvolte.

Uno dei punti più discussi riguarda infatti i piani a pagamento. OpenAI offre attualmente diverse opzioni di sottoscrizione, come Go, Plus e Pro, e non è stato chiarito se gli annunci verranno mostrati anche agli utenti paganti. Secondo alcune ipotesi, i piani Plus e Pro potrebbero rimanere completamente privi di pubblicità, mentre il piano Go, più economico e in alcuni mercati addirittura gratuito, potrebbe includere forme limitate di advertising in futuro.

OpenAI sta testando delle pubblicità innovative per ChatGPT

Le indiscrezioni suggeriscono inoltre che OpenAI stia valutando formati pubblicitari piuttosto innovativi. Un report pubblicato da The Information durante le festività ha indicato che l’azienda starebbe sperimentando annunci basati su contenuti sponsorizzati, che potrebbero essere prioritizzati direttamente nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale. In pratica, alcuni risultati o suggerimenti potrebbero essere influenzati da accordi commerciali, purché chiaramente segnalati come sponsorizzati.

Un altro formato preso in considerazione prevedrebbe la visualizzazione di informazioni sponsorizzate in una barra laterale accanto alla finestra principale di ChatGPT, riducendo così l’invasività degli annunci e mantenendo intatta la risposta centrale dell’AI. OpenAI ha successivamente confermato di stare esplorando il tema della pubblicità, pur senza fornire ulteriori dettagli sui tempi o sulle modalità di implementazione.

Un portavoce dell’azienda ha sottolineato come la fiducia degli utenti sia un elemento fondamentale: qualsiasi approccio pubblicitario, se introdotto, dovrebbe rispettare il rapporto di fiducia costruito nel tempo con chi utilizza ChatGPT.