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OnePlus 9 e 9 Pro, throttling forzato e prestazioni fino all’85% inferiori: cosa sta succedendo

OnePlus è stata scoperta a manipolare in peggio le prestazioni dei propri smartphone ad insaputa dell’utente, al fine di ottimizzare l’esperienza d’uso. Nello specifico con un aggiornamento software gli ultimi smartphone del produttore cinese hanno iniziato a prendere il controllo delle prestazioni delle singole app decidendo cosa eseguire alla massima velocità e cosa no.

OnePlus 9 e 9 Pro, throttling sulle app per ottimizzare l’esperienza

A scoprire lo strano comportamento di OnePlus 9 è stato Anandtech, che ha rilevato un deciso “throttling” delle prestazioni su Chrome ed altre app popolari. Il browser di Google nello specifico viene gestito solo dai core Cortex-A55, dedicati al risparmio energetico, bypassando pertanto una gran parte della potenza di calcolo fornita dallo Snapdragon 888 integrato con il core X1 e i tre core Cortex-A78 più performanti.

Anandtech ha rilevato inoltre che i core più veloci vengono aggirati solo su app generiche, come ad esempio i web browser, ma non le suite di benchmark, con le quali viene sfoderata tutta la potenza di cui è capace la Mobile Platform di Qualcomm. La fonte deduce che il trucco è “probabilmente eseguito per migliorare la durata della batteria alle spese delle prestazioni”, tuttavia in questo modo i risultati dei benchmark sono gonfiati e non riflettono l’esperienza d’uso reale. Aggiungiamo noi che Snapdragon 888 si è verificato sin da subito un chipset difficile da gestire sul fronte della dissipazione termica, e la scelta di OnePlus (come vedremo in seguito) è stata dettata da questa particolare esigenza.

Il ban su Geekbench e la posizione di OnePlus

In seguito ai rilevamenti di Anandtech ha risposto prontamente Geekbench, il quale ha bandito OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro dai propri database considerando il trucco dell’azienda cinese come “una forma di manipolazione dei benchmark”. Al vaglio, adesso, ci sono altri dispositivi OnePlus per verificare se gli stessi espedienti siano presenti anche sui modelli meno recenti. La stessa OnePlus ha comunque confermato, senza nascondersi, quanto scoperto:

“La nostra massima priorità è offrire sempre un’ottima esperienza utente con i nostri prodotti, basata in parte sull’agire rapidamente su importanti feedback degli utenti. Dopo il lancio di OnePlus 9 e 9 Pro a marzo, alcuni utenti ci hanno parlato di alcune aree in cui avremmo potuto migliorare la durata della batteria dei dispositivi e la gestione del calore. A seguito dei feedback, il nostro team di ricerca e sviluppo ha lavorato negli ultimi mesi per ottimizzare le prestazioni dei dispositivi quando si utilizzano 300 delle app più popolari, tra cui Chrome, abbinando i requisiti del processore dell’app alla potenza più appropriata. Ciò ha contribuito a fornire un’esperienza fluida riducendo il consumo energetico. Sebbene ciò possa influire sulle prestazioni dei dispositivi in alcune app di benchmark, il nostro obiettivo come sempre è fare il possibile per migliorare le prestazioni del dispositivo per i nostri utenti”

Il throttling di per sé non è di certo uno scandalo, tuttavia sorprende che l’azienda non abbia comunicato tali modifiche, che sono state effettuate dopo il rilascio e le prime recensioni dei dispositivi, che ad oggi mostrano una realtà distorta e risultati non più veritieri. Nell’articolo di Anandtech si parla di risultati fino all’85% inferiori rispetto a quanto permesso potenzialmente dal SoC integrato, e rimane il dubbio sul fatto che gli utenti finali preferiscano davvero prestazioni forzatamente decurtate a fronte di un risparmio energetico ancora tutto da dimostrare.