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NVIDIA, concessioni all’antitrust UE per acquisire Arm

Come riporta l’agenzia di stampa Reuters, NVIDIA ha offerto delle concessioni all’antitrust UE nel tentativo di assicurarsi l’approvazione all’acquisizione del progettista britannico Arm. Il garante europeo della concorrenza non ha fornito dettagli sulle concessioni fatte dall’azienda statunitense e ha fissato il 27 ottobre come termine per prendere una decisione (la data preliminare era il 13 ottobre).

L’antitrust UE dovrà verificare queste concessioni ascoltando anche rivali e clienti prima di decidere se accettarle, dopodiché potrebbe chiedere ulteriori modifiche a NVIDIA o aprire un’indagine lunga quattro mesi.

NVIDIA aveva fissato originariamente il mese di marzo 2022 per completare l’intesa, valutata in 40 miliardi di dollari un anno fa. Da Qualcomm a Google, sono diverse le aziende che hanno esposto le loro preoccupazioni verso un’acquisizione che potrebbe mutare il ruolo di arm, definita la “Svizzera dell’industria dei semiconduttori”.

Il progettista del Regno Unito, infatti, realizza architetture che poi mette a disposizione di clienti che posso farci ciò che vogliono, pagando una licenza: c’è chi usa l’architettura così com’è e c’è chi la modifica per raggiungere determinati obiettivi di funzionalità, prestazioni e/o consumi.

Altre realtà come Broadcom, MediaTek e Marvell Technology hanno invece dato il loro supporto all’operazione, scorgendo evidentemente quelle prospettive benefiche paventate da Simon Segars, CEO di arm, nelle scorse settimane. L’intesa tra NVIDIA e arm dovrà passare il vaglio anche delle autorità di Stati Uniti e Cina.

A tutte le preoccupazioni, NVIDIA ha sempre replicato che non solo manterrà il business model di arm invariato, ma l’unione porterà dei vantaggi tecnologici che si riverseranno sui licenziatari. Le promesse fatte finora non hanno però convinto l’autorità per la concorrenza e i mercati del Regno Unito, la quale ha giudicato le rassicurazioni insufficienti in questa fase.

“Stiamo passando dal processo normativo e non vediamo l’ora di impegnarci con la Commissione europea per affrontare eventuali dubbi che potrebbe avere“, ha affermato un portavoce di NVIDIA a Bloomberg. “Questa transazione sarà vantaggiosa per Arm, i suoi licenziatari, la concorrenza e l’industria”.