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Nuovo successo per la Cina: il rover cinese Zhurong è atterrato su Marte!

Solo poche ore fa avevamo scritto del possibile atterraggio sulla superficie di Marte del rover cinese Zhurong previsto quando in Italia era circa la 1:11 di notte di Sabato. Come spesso accade, quando si parla di missioni cinesi c’è molta segretezza prima del rilascio delle informazioni ufficiali. È stato quindi molto difficile capire subito se tutto fosse andato correttamente.

rover cinese zhurong

Solamente poco prima delle 3 di notte (ora italiana) è arrivata la conferma da più parti, comprese le agenzie stampa cinesi, dell’avvenuto atterraggio con successo sul Pianeta Rosso. La Cina è così la terza nazione a riuscire a far atterrare un rover (senza impatto distruttivo) su Marte, dopo Russia e Stati Uniti.

Il rover cinese Zhurong è pronto a stupire

Anche se siamo lontani dal livello di sofisticatezza di Curiosity o Perseverance, si tratta comunque di un risultato importante per il progresso spaziale targato Cina. Questo a pochi giorni di distanza dalla vicenda del razzo cinese Lunga Marcia 5B rientrato in maniera incontrollata sulla terra.

rover cinese marte

Nel momento in cui scriviamo, le informazioni sono ancora poche. Sembra che il rover cinese stia attualmente procedendo a una serie di controlli iniziali compresa l’apertura dei pannelli solari (che durante la discesa erano ripiegati) e l’attivazione delle telecamere. Sono presenti diverse telecamere, con quelle di navigazione e per evitare gli ostacoli che hanno una risoluzione di 1 MPixel. Una maggiore risoluzione invece è stata scelta per le fotocamere presenti sulla “torretta” mobile del rover.

Ricordiamo che la missione si compone dell’orbiter Tianwen-1, del lander (al quale non è stato dato un nome) infine Zhurong che è il rover cinese. L’atterraggio è avvenuto a Utopia Planitia a meno di 40 km dal punto scelto (109.7 E, 25.1 N): si tratta della seconda missione che sceglie quella zona dopo il lander Viking 2 nel 1976.

rover cinese

Zhurong è alto 1,85 metri mentre la sua massa è pari a 240 kg (gli ultimi rover statunitensi arrivano a 1000 kg circa). Come scritto sopra, rispetto a Curiosity e Perseverance, l’alimentazione avviene attraverso pannelli solari e non un RTG (generatore termoelettrico a radioisotopi). Questo ovviamente comporterà le problematiche di accumulo di polvere alle quali sono già andate incontro altre missioni in passato. La vita operativa prevista è di circa 90 sol.

Diversi gli strumenti a bordo: si va da un sistema per il monitoraggio del meteo, fino a un radar ma anche a una fotocamera multispettrale e a un magnetometro. Nelle prossime ore (o giorni) dovrebbero arrivare le prime immagini catturate dal rover cinese oltre che ulteriori informazioni tecniche.