AMD ha reso disponibili alcune informazioni su applicazioni che riescono a meglio sfruttare le caratteristiche architetturali delle CPU della famiglia Ryzen, basate su architettura Zen. Nello specifico parliamo di Rise of the Tomb Raider e Pixologic ZBrush.
Per Rise of the Tomb Raider AMD segnala come la nuova versione 770.1 del gioco permetta di ottenere interessanti incrementi prestazionali grazie ad una migliore gestione dei differenti core, che vengono saturati attraverso l’utilizzo di tasks parallelo di dimensioni differenti rispetto alla precedente versione del gioco.

Il beneficio registrato da AMD arriva sino al 28% alla risoluzione di 1920×1080 pixel, utilizzando impostazione qualitativa Medium; anche con qualità High, maggiormente dipendente dalla potenza di calcolo della scheda video, il balzo in avanti prestazionale è netto. Da notare come per questi test AMD abbia scelto una scheda NVIDIA GeForce GTX 1080 e non una propria soluzione della famiglia Radeon.

La seconda applicazione che ha ottenuto un netto miglioramento delle prestazioni con una ottimizzazione software specifica per le CPU Ryzen è ZBrush. In questo caso il test, basato sul posizionamento di fonti di illuminazione in un viewport in real-time, è passato da un tempo di elaborazione di 22,5 secondi a 11 millisecondi. Questo risultato conferma come sia indispensabile, in presenza di nuove architetture di CPU come lo è quella Zen dei processori Ryzen, procedere con un lavoro di ottimizzazione delle applicazioni che possono sfruttare al meglio non solo l’elevato numero di core integrati in questi processori, ma soprattutto le loro peculiarità a livello di design e di gerarchia della cache.