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Non solo motorsport: ecco come l’approccio di Ducati e Lenovo all’IA può essere esteso a ogni tipo di business

Customer experience (CX) e cloud hanno rappresentato i principali ambiti di investimento per le imprese nel 2020 e continuano a esserlo nel 2021, ma crescono velocemente l’interesse e la spesa in big data e intelligenza artificiale. Se queste due ultime tecnologie a oggi hanno infatti una presenza marginale nelle strategie di trasformazione digitale delle aziende, entro cinque anni queste soluzioni saranno adottate dalla maggior parte delle realtà. Questo è quanto emerge dall’analisi effettuata da The Innovation Group, che ha fotografato l’adozione di differenti forme di IA (machine learning, robotics, computer vision, natural language processing) in vari settori. 

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Il 30 giugno The Innovation Group ha tenuto un webinar – ora disponibile on-demand – dove il co-fondatore Ezio Viola ha presentato i risultati dello studio. Hanno partecipato anche i protagonisti del settore: Lenovo, colosso dell’informatica e uno dei principali fornitori di workstation adatte a effettuare questi complessi calcoli, e Ducati.

Il rapporto con la tecnologia dalla squadra corse di Ducati

Lenovo è partner tecnologico di Ducati da tempo e quest’anno la multinazionale tecnologica è diventata anche sponsor del marchio motoristico. Non stupisce che il team corse adotti quindi le tecnologie del produttore. Intervenuto nel webinar organizzato da The Innovation Group, Konstantin Kostenarov, ex-CTO di Ducati, spiega come il team corse si affidi prevalentemente a due workstation di Lenovo per le gare. In pista vengono usate le workstation portatili P1, mentre in sede sono disponibili le P15. “In pista gli ingegneri effettuano simulazioni che sfruttano maggiormente la velocità delle CPU e le GPU integrate nei portatili. Gli ingegneri a Borgo Panigale sfruttano invece macchine più carrozzate, adatta al calcolo parallelo, appoggiandosi anche al nostro HPC“, spiega Kostenarov. 

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E il cloud? Ducati si affida anche a quello, prevalentemente per tre aree: “Avere dei workload su cui basare l’esecuzione di algoritmi di IA per il customer journey, per l’R&D e soprattutto per la sicurezza” – sottolonea Kostenarov – “Ma stiamo lavorando sullo spostare il calcolo verso l’edge per il racing.  

In Ducati, l’IA è usata soprattutto per la produzione di serie, dove è applicata end-to-end: nella pianificazione della produzione, per i predictive analytis, per analizzare il sentiment sui social e indirizzare meglio le campagne pubblicitarie e comprendere come ottimizzare le moto del futuro così da soddisfare i desideri del pubblico. Ma anche per garantire la sicurezza, anche fisica, ottimizzando gli interventi dell’elettronica sulla guida. 

L’IA è insomma presente in tutti i processi di Ducati, a dimostrazione del fatto che si tratta di una tecnologia applicabile a differenti settori e svariati ambiti. A ben vedere, è integrata in tanti prodotti che utilizziamo quotidianamente e nei prossimi anni si estenderà ulteriormente, aiutando le imprese a ottimizzare i loro processi, ridurre i costi, assistere meglio i clienti. Per integrarla, però, servono sia nuove competenze, sia hardware e software pensati per queste specifiche esigenze. Nel corso del webinar on-demand, gli esperti di Lenovo, Microsoft e Intel approfondiscono queste tematiche, mettendo in evidenza cosa serve per introdurre l’IA in azienda, quali sono i costi da affrontare e quali i settori dove può portare i maggiori benefici.  

Comprendere meglio l’intelligenza artificiale: gli spunti di Francesco Merlotti di Lenovo

Al webinar di The Innovation Group è intervenuto anche Francesco MerlottiSales and Business Development Manager Workstation di Lenovo, che ha fatto il punto sullo stato dell’IA e del suo utilizzo, ribadendo come oggi questa tecnologia ci accompagna nella vita di tutti i giorni, anche se spesso non ce ne accorgiamo. A partire dell’uso di Teams, che fa leva sull’IA per molte delle sue funzioni. 

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Dietro a funzioni che però diamo per scontate, c’è un notevole lavoro di ricerca, che a sua volta richiede una enorme potenza di calcolo, ottenibile in due modi: tramite costosissimi cluster di computer oppure tramite più efficienti workstation studiate proprio per accelerare questo tipo di calcoli. 

Il webinar si conclude con gli interventi di altri esperti: Walter Riviera di Intel e Matteo Discardi di Microsoft.