NewsTecnologia

Non è stato l’Autopilot a generare l’incidente mortale con una Tesla

Risale al mese di Aprile la notizia della morte di due persone in Texas, occupanti di un veicolo Tesla Model S uscito di strada e incendiatosi poco dopo. La notizia aveva fatto sorgere molte domande sulla dinamica in quanto il presunto autista era stato ritrovato, a incendio domato, seduto nella parte posteriore della macchina.

Il National Transportation Safety Board ha reso disponibile un report preliminare a seguito della propria investigazione, fornendo alcuni dati sulla dinamica dell’evento. Il sistema di videosorveglianza installato nell’abitazione del proprietario del veicolo, uno dei due deceduti nell’incidente, conferma che costui si è seduto al volante regolarmente prima di iniziare il tragitto terminato poco più avanti con l’incidente, con il passeggero seduto accanto.

Il video mostra anche l’auto che entra lentamente nella carreggiata e poi accelera lungo la strada allontanandosi dalla telecamera e fuori dalla vista. Sulla base dell’esame della scena dell’incidente, gli investigatori hanno determinato che l’auto ha percorso circa 550 piedi (poco meno di 170 metri) prima di uscire di strada all’altezza di una curva, oltrepassando il marciapiede e colpendo un canale di scolo, un tombino rialzato e un albero.

L’incendio divampato dopo incidente ha distrutto il dispositivo di memorizzazione dei dati di bordo dell’autoe danneggiato il modulo di controllo dei sistemi di ritenuta dell’auto. Il modulo danneggiato è stato recuperato e portato al laboratorio di registrazione dell’NTSB per la valutazione, così da verificare se sia possibile estrarne dei dati utili per capire la dinamica.

tesla_incidente_texas_burn.jpg

Il report preliminare evidenzia il veicolo fosse dotato di Autopilot, ma che questo non potesse essere abilitato in quel tratto di strada. Per operare Autopilot richiede infatti sia il funzionamento del cruise control, che regola la frenata, sia della funzione di sterzatura automatica: quest’ultima non era abilitabile dal sistema su quella strada.

Da questo quindi la conferma che non sia stato un utilizzo improprio di Autopilot a causare questo incidente, ma presumibilmente una manovra non corretta abbinata alla velocità di percorrenza della curva. Il fatto che il guidatore non sia stato trovato al suo posto nel veicolo può essere facilmente spiegato con il suo spostamento sul sedile posteriore, alla vana ricerca di una via di fuga una volta che le fiamme si sono sprigionate.

A seguito di quell’incidente Consumer Reports ha pubblicato un video, ne abbiamo parlato in questa notizia, con il quale ha mostrato come sia possibile con alcune condizioni ben definite ingannare i dispositivi di sicurezza di Autopilot, facendo guidare a quest’ultimo l’automobile senza che nessuno sia seduto dietro al volante così come invece il corretto funzionamento del sistema prevede.